Lunedì 23 a Scandiano approvazione del Bilancio di previsione 2020-2022 in seduta ibrida


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Approvato con delibera di Giunta lo scorso 20 febbraio, il bilancio di previsione finanziario 2020-2022 sarà sottoposto al vaglio del Consiglio Comunale il prossimo lunedì 23 marzo, in una seduta che si terrà in modalità ibrida, ovvero lasciando facoltà ai consiglieri di decidere se partecipare alla stessa in presenza dalla Sala del Consiglio Comunale, ovvero in modalità remota mediante applicativi informatici.

La proposta di bilancio che sarà presentata al consiglio rimodula l’addizionale comunale IRPEF, come hanno fatto altri enti nella provincia, aumentando l’aliquota media dallo 0,49 attuale allo 0,65% (quindi ben al di sotto dell’aliquota massima prevista, pari allo 0,80%). Al contempo, a tutela delle fasce di reddito più basse ed a maggior rischio di fragilità, viene elevata la quota di esenzione dall’addizionale, che passa da 10 a 12.000 € di reddito annuo.

Nel caso dell’imposizione IMU per i fabbricati produttivi, la quota comunale dell’imposta (ex TASI) viene innalzata dello 0,3 per mille, dal 9 attuale al 9,3 per mille del bilancio 2020, attestandosi comunque tra le aliquote impositive più contenute della Provincia di Reggio Emilia e ampiamente sotto il limite massimo del 10,6 per mille.

Le modifiche illustrate sono state adottate dalla giunta, in accordo con la maggioranza consiliare, allo scopo di porre solide basi per lo sviluppo futuro della città: con un prelievo pro capite tra i più bassi della provincia, le strategie di progressiva riduzione dell’indebitamento e contenimento dei costi fin qui adottate si sono rivelate corrette, ma per consentire il mantenimento di elevati standard di servizio e dare risposte aggiornate alle crescenti necessità dei cittadini si rende necessaria una revisione in  aumento delle entrate.

Gli interventi sopra elencati, tra gli altri, permetteranno di impostare un importante programma di manutenzioni straordinarie e di investimenti: sono infatti previsti a bilancio ben 12,8 mln di € di investimenti nel triennio, di cui circa 6 programmati nell’anno 2020. Tali investimenti toccano molti ambiti, tra i quali si ricordano l’edilizia pubblica e scolastica (2,7 mln di € nel triennio), la sicurezza stradale e la viabilità ciclopedonale, la revisione del sistema di illuminazione pubblica mediante tecnologia LED e l’efficientamento energetico degli edifici pubblici. Tali investimenti, oltre a riqualificare il patrimonio immobiliare pubblico, impattano positivamente sulla riduzione dei consumi energetici e quindi della spesa corrente, oltre che generare un positivo indotto di lavoro per le aziende anche locali.

Coerentemente con il programma di mandato, inoltre, il bilancio di previsione 2020-22 programma risorse nella direzione della sostenibilità ambientale. Tra i dossier strategici dell’amministrazione, infatti, si muovono in questa direzione il piano di riforestazione urbana (15.000 nuovi alberi previsti entro il 2024) ed il bilancio di sostenibilità ambientale, nonché le nuove ciclopedonali in corso di progettazione o realizzazione, a completamento dei tratti Bosco-Pratissolo e Scandiano-Ca’ De’ Caroli.

Infine, vista la situazione contingente imposta dalla pandemia dovuta al nuovo Coronavirus, gli obbiettivi  previsti nel bilancio di previsione su di un orizzonte di medio periodo restano prioritari, mentre si renderà certamente necessario riorientare quelli di breve periodo, elaborando risposte nuove a bisogni emergenti: basti pensare ad esempio al servizio SCANDIANO AIUTA, presentato nei giorni scorsi dal sindaco Matteo Nasciuti per aiutare anziani e persone in difficoltà in questo difficile momento storico. Al momento, due esigenze immediate e impreviste sono quella di sostenere il funzionamento della struttura comunale, la quale ad oggi è rallentata o impossibilitata a svolgere una serie di servizi ostacolati dall’emergenza, e quella di supportare e garantire con ogni mezzo a disposizione una pronta ripartenza di attività e imprese, non appena ci saremo lasciati alla spalle questa emergenza, senza dimenticare l’inclusione dei soggetti a maggiore rischio di fragilità.