Il clima che verrà: proiezioni climatiche al 2050 in Emilia-Romagna, comune per comune


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Aumento della temperatura media di 1,6 °C (+1,5 °C in inverno e + 2,7 °C in estate); diminuzione delle precipitazioni del 10,8% (da 770 a 710 mm/anno); 26 notti “tropicali” (+14), fino a 28 giorni senza pioggia (+7)  e 8 ondate di calore ogni estate (+5). E’ questo in estrema sintesi il risultato delle proiezioni climatiche per il trentennio 2021-2050 in Emilia-Romagna, se confrontate con il periodo climatologico di riferimento 1961/1990.

Lo studio è stato condotto da Regione Emilia-Romagna, Osservatorio Clima di Arpae (Agenzia regionale per la prevenzione, l´ambiente e l´energia dell´Emilia-Romagna) e Art-ER (Attrattività Ricerca Territorio Emilia-Romagna), nell’ambito della Strategia regionale per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, e ha prodotto le schede di proiezione climatica 2021-2050 per ognuno dei comuni dell’Emilia-Romagna.

Per il vicepresidente con delega alla Transizione ecologica della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein e l’assessore all’ambiente Irene Priolo “i dati parlano chiaro e non c’è tempo da perdere: gli effetti dei cambiamenti climatici sono evidenti anche in Emilia-Romagna ed è essenziale mettere in campo misure rigorose di mitigazione e adattamento previste dall’Accordo di Parigi (2015). Ma vogliamo fare ancora di più – ha proseguito Elly Schlein  – la fase 3 dev’essere quella della ricostruzione, in una direzione nuova e sostenibile, anche attraverso il Patto per il clima che andremo a costruire con tutti gli interlocutori sociali a partire proprio dagli enti locali, e per cui questi dati ci saranno estremamente utili”.

“Il programma di mandato della Giunta – ha  affermato l’assessore regionale all’Ambiente Irene Priolo – pone tra l’altro grande attenzione alla conoscenza. Le proiezioni climatologiche, e l’estremo dettaglio col quale sono state prodotte – sono pertanto un’ottima base per l’implementazione di una strategia regionale per la tutela quali-quantitativa dell’ambiente e per la sicurezza territoriale”.

L’Emilia-Romagna è stata suddivisa in otto aree omogenee: Aree Pianura Est, Collina Est, Crinale Est, Costa Nord, Pianura Ovest, Collina Ovest, Crinale Ovest, Costa Sud e 10 aree urbane: Piacenza, Parma, Reggio-Emilia, Modena, Bologna, Forlì, Cesena, Ferrara, Ravenna e Rimini.

Le 18 schede riportano ognuna le temperature medie, massime e minime previste; la precipitazione annua; il numero di notti tropicali estive (temperatura minima superiore ai 20 °C); il numero delle ondate di calore; il numero di giorni secchi estivi (consecutivi senza pioggia).

Le proiezioni climatiche locali sono state ottenute “regionalizzando” i dati dei modelli climatici globali attraverso complesse tecniche statistiche che ricollegano alle caratteristiche del territorio emiliano-romagnolo i modelli a grande scala. Il clima regionale di riferimento 1961-1990 è stato ricavato dai dati storici di temperatura e precipitazioni dell’ex Servizio Idrografico italiano del Ministero dei lavori pubblici – conservati e controllati presso l’archivio climatico regionale di Arpae – e i modelli globali Cmip5 (Coupled Model Intercomparison Project Phase 5), a disposizione di tutta la comunità scientifica.

Lo scenario emissivo Rcp4.5 (Representative Concentration Pathway 4.5) è intermedio e corrisponde alla traiettoria attuale delle emissioni umane di gas serra.

Fino al 2050 le proiezioni nei diversi scenari non appaiono molto diverse tra loro ed evidenziano cambiamenti ancora gestibili tramite adeguate misure di adattamento.

Il confronto tra la proiezione 2021/2050 (centrata sul 2035) e il riferimento climatologico del 1961/1990 (scelto per coerenza con le indicazioni internazionali), è sì evidentissimo ma è bene chiarire che buona parte di questo cambiamento è già avvenuto, ossia che non siamo assolutamente più nel “clima vecchio”: tra il 1991 e oggi è stato registrato infatti un velocissimo incremento termico, documentato nell’Atlante climatico dell’Emilia-Romagna.

Le schede complete nel dettaglio, e la corrispondenza tra comune e Area di riferimento, sono disponibili sul sito della Regione Emilia-Romagna dedicato ai cambiamenti climatici: