Il carpigiano Aldrovandi alla presidenza del Consorzio pera Igp Emilia-Romagna


Adriano Aldrovandi è il nuovo presidente del Consorzio pera Igp dell’Emilia-Romagna. È stato eletto nei giorni scorsi all’unanimità in sostituzione di Piergiorgio Lenzarini.

54 anni, carpigiano, cooperatore, produttore e agronomo, Aldrovandi ricopre anche la carica di presidente della cooperativa Fruit Modena Group di Bomporto (aderente a Confcooperative Modena) e di Opera, l’organizzazione di frutticoltori italiani specializzata nella promozione e commercializzare di pere a marchio.

«Voglio ringraziare di cuore Piergiorgio Lenzarini per i 18 anni ai vertici del Consorzio, nel corso dei quali ha saputo consolidare la notorietà della pera Igp Emilia-Romagna sui mercati nazionali ed esteri – dichiara Aldrovandi – Stiamo vivendo una fase molto difficile della pericoltura emiliano-romagnola che, come sappiamo, è la pericoltura italiana.

Credo che sia fondamentale oggi trovare soluzioni concrete per portare valore ai produttori attraverso tutte le strategie più efficaci da mettere in campo, dalla ricerca e sperimentazione, alla logistica e valorizzazione del prodotto.

Mi impegnerò con energia – conclude il neo presidente – per il rilancio della pericoltura emiliano-romagnola anche attraverso gli strumenti che ci offre l’ente di tutela che avrò l’onore di presiedere per il prossimo triennio».

«Quella di Adriano Aldrovandi è una figura di grande professionalità e prestigio che – aggiunge il presidente di Confcooperative Modena Carlo Piccinini – potrà arricchire di valore e competenza il Consorzio pera Igp dell’Emilia-Romagna e le cooperative modenesi aderenti».

Il Consorzio di tutela e valorizzazione della pera Igp dell’Emilia Romagna, nato nel 2002 e con sede a Ferrara, è attualmente composto da undici soci che rappresentano le più importanti realtà produttive della regione. Svoltge un lavoro di valorizzazione dell’identità territoriale del prodotto attraverso campagne di promozione e comunicazione finalizzate alla riconoscibilità del marchio Igp sia in Italia che all’estero, avvalendosi di Cso Italy (Centro servizi ortofrutticoli).

Il Consorzio da due anni è diventato “di tutela” e difende dalle false identità il prodotto certificato made in Emilia-Romagna. Oggi il Consorzio sta completando un progetto di promozione che terminerà il 31 dicembre e un progetto europeo multi-paese finalizzato ad accrescere la consapevolezza dei consumatori sull’importanza del legame tra prodotto e territorio.