300 mila euro dalla Regione per potenziare la didattica musicale. Pignatti: “riconosciuto il valore delle nostre scuole”

Un impegno concreto per sostenere le scuole di musica della Regione Emilia-Romagna nell’acquisto di strumenti didattici, con un intervento pari a 300 mila euro. È quanto ha assicurato mercoledì 29 luglio l’Assessore regionale alla Cultura Mauro Felicori rispondendo in Assemblea legislativa a un’interrogazione della consigliera Palma Costi. «È un annuncio che accogliamo con grande soddisfazione. – commenta Roberto Pignatti, presidente di Assonanza, associazione delle Scuole di musica dell’Emilia-Romagna – La preoccupazione per il futuro del nostro settore è molto forte. Il Covid ha messo a dura prova le nostre attività, che oggi più che mai devono essere integrate e sostenute con nuovi strumenti didattici, per non lasciare indietro nessuno. Il rischio infatti è quello di creare sempre più disuguaglianze, tra coloro che hanno accesso alle nuove tecnologie e chi invece ne è escluso. Per questo motivo riteniamo importanti le parole di Felicori».

L’Assessore alla Cultura ha risposto, nel Question Time, alla consigliera Costi, che chiedeva di sapere come l’esecutivo regionale intendesse finanziare, nell’ambito dell’attuazione della competente legge regionale, progetti che mirino al potenziamento e all’ammodernamento della didattica nonché all’inclusione delle disabilità e delle fragilità, finanziando attrezzature digitali e strumenti musicali da mettere a disposizione degli allievi frequentanti, specie di quelli più in difficoltà. «Le 470 scuole della Regione – aggiunge Pignatti – sono da sempre in prima linea nel favorire l’inclusione e la partecipazione e svolgono un’attività di primissimo piano per migliaia e migliaia di allievi e le loro famiglie. Per questo motivo apprezziamo l’intervento di Costi e la risposta di Felicori, che hanno riconosciuto il grande valore sociale delle nostre scuole, così come anche l’impegno dell’Assessore al Bilancio Paolo Calvano e dei consiglieri Marcella Zappaterra e Marco Fabbri».