
La vincitrice aveva così sintetizzato il senso del proprio lavoro: «Un parco lineare nel paesaggio agrario ritrovato, che, come solco nei campi, produrrà nuove connessioni urbane». Infatti, i cinque ettari fra via Lenin e viale dei Cipressi saranno trasformati in un parco per “ricucire” le zone circostanti (parco della Resistenza, cimitero, polo scolastico di via Peruzzi): precisamente, dei 55mila metri quadri totali, circa 14mila saranno destinati a parco vero e proprio, recuperando a terreno agricolo il resto.
Nella fase definitiva, a seguito del rilievo dettagliato dell’area e del dialogo con l’Amministrazione Comunale – che a sua volta aveva valutato aspetti proposti dalla Consulta ambiente e da alcuni cittadini – sono stati confermati gli elementi costitutivi del progetto: la valorizzazione del “Passo della cappuccina” con parziale tombamento del fosso; la ricostruzione del paesaggio agrario attraverso il “parterre di campi”, caratterizzato da prati alti polifiti (più specie di piante), interessante sia per la biodiversità sia per salvaguardare la fertilità del suolo; la definizione del “parco lineare” attraverso il percorso di 550 metri, interamente accessibile, che si snoda nella fascia di prato calpestabile e fruibile. Il materiale di tale percorso sarà in calcestruzzo con finitura a spolvero chiara, per un’utenza ampliata, oltre che per ragioni di manutenzione e durata; altri elementi identitari del parco, che ne caratterizzeranno l’immagine, saranno il “Recinto del cimitero”, che verrà coperto (rivestito) con specchi e verde rampicante, alternati; il “Filo di Carpi”, un «congegno compositivo ordinatore che informa l’estetica del Parco», inizialmente riguardante l’area di ingresso, la zona ‘teatro’ e il sistema d’illuminazione.

