La XVI edizione di Poesia Festival è un “lungo appuntamento diffuso” che si sviluppa dal 24 agosto al 28 novembre 2020

La XVI edizione di Poesia Festival è un “lungo appuntamento diffuso” che si sviluppa dal 24 agosto al 28 novembre 2020.

Saranno quasi 200 le persone coinvolte, tra poeti, studiosi, critici, musicisti, attori. E saranno più di 50 gli incontri, sparsi nei mesi autunnali, con un ritmo non congestionato, più umano, e più in sintonia con i tempi di vita delle persone e anche con  i tempi morbidi e lenti della poesia e del pensiero.

Undici i Comuni coinvolti nel modenese: l’Unione Terre di Castelli (Vignola, Spilamberto, Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Savignano sul Panaro, Marano sul Panaro, Guiglia, Zocca), Modena, Castelfranco Emilia e San Cesario sul Panaro.

Ci saranno i poeti Gianni D’Elia, Paolo Ruffilli, Fabio Pusterla, Giuseppe Conte, Mariangela Gualtieri, Antonio Prete, Vito Bonito, Alessandro Niero, Ida Travi, Laura Accerboni, Francesco Genitoni, Paolo Donini, Emilio Rentocchini, Cristiano Cavina, Giancarlo Sissa, Paolo Iacuzzi, Cristiano Poletti, Marco Bini, Nicoletta Bidoia, Guido Mattia Gallerani, Matteo Fantuzzi, Marco Marangoni, Matteo Bianchi, Stefano Serri, Mariadonata Villae tanti altri.

Ci sarà la presentazione di un libro assai particolare come “Il canto di Yemaja”, di Sonia Maria Bracciale, detenuta nel carcere di Bologna; ci saranno incontri-spettacolo dedicati a Cesare Zavattini (con l’attore Vito), a Cesare Pavese (con il critico Roberto Galaverni, l’attore Andrea Ferrari e il Jazz & American Songs), alla poesia nel suo rapporto con la notte e la luna (con il poeta e critico Alberto Bertoni, l’attrice Diana Manea e i notturni musicali eseguiti da Stefano Maffizzoni e Palmiro Simonini) e alla poesia raccontata dalle poesie (con Roberto Galaverni e gli attori Andrea Santonastaso e Donatella Allegro).

Ci sarà una serata d’onore dedicata a Gianni Rodari con la lezione di Giusi Quarenghi, le letture di Vito e gli interventi musicali di Cristina Zambelli alla tromba.

E ci saranno tre lezioni magistrali del maestro Marco Santagata dedicate a Dante, Petrarca e Boccaccio, con le letture di Claudio Calafiore e gli interventi musicali di Andrea Candeli e Matteo Ferrari.

E poi, ancora, il concerto di Bobo Rondelli, il concerto di Cristina Donà intitolato «Canzoni in controluce» in duo acustico con il compositore e produttore Saverio Lanza e il concerto di Filippo Graziani che, con un quartetto di musicisti classici, eseguirà le canzoni di suo padre, l’indimenticabile Ivan Graziani. Prima del concerto, Filippo Graziani verrà intervistato dal giornalista Leo Turrini.

E proprio Leo Turrini presenterà anche il suo nuovo libro, “Panini, storia di una famiglia e di tante figurine”,intervistato dal direttore del QN e del Resto del Carlino, Michele Brambilla e letture di testi poetici legati all’epopea delle figurine.

Ma ci sarà anche uno spettacolo dedicato al grande e dimenticato Danilo Dolci, intellettuale, militante, poeta, con in scena l’attore Giuseppe Semeraro (che leggerà anche testi poetici di Dolci) e una serata dedicata alla storia di Cirano, raccontata e disegnata da Andrea Santonastaso.

“Notizie dall’Emilia – poeti e scrittori emiliani dal dopoguerra ad oggi” vedrà gli interventi degli studiosi Guido Conti, Gino Ruozzi, Roberto Pazzi, Pier Damiano Ori e Alberto Bertoni con un reading finale con diversi attori modenesi che leggeranno i poeti emiliani (e un omaggio musicale dedicato a Roberto Roversi con Marco Baroni).

Ci sarà anche la lettura integrale del racconto-capolavoro di Antonio Delfini, “Il 10 giugno 1918”, da parte degli attori Simone Francia e Nicola Bortolotti e – a seguire – le “Poesie della fine del mondo” recitate dal collettivo Modena City Rimers.

Il Festival si concluderà con una conversazione sulle ragioni della poesia oggi con Alberto Bertoni, Roberto Alperoli e Emilio Rentocchini e il concerto finale dei raffinatissimi Musica Officinalis.