Casalgrande, il sindaco Daviddi sui medici di base

“Occorre che i medici di base, oggi in prima linea contro il Covid, vengano agevolati nell’importante e difficile lavoro che stanno compiendo in prima linea: altrimenti si rischia che la loro fondamentale funzione diventi impossibile da esercitare. Per questo è fondamentale che i medici abbiano a disposizione un numero di telefono dell’azienda sanitaria attivo 24 ore su 24 per chiedere i tamponi necessari al riscontro dell’infezione e per ottenere risposte su tutti i problemi connessi all’emergenza. Purtroppo la linea telefonica attualmente attiva è disponibile solo dalle 8 alle 13 ed è spesso intasata: in questo modo, i medici che hanno bisogno di un confronto urgente con l’Ausl, sono costretti a stare in coda anche tempi dai 20 ai 40 minuti prima di poter comunicare con un responsabile”.

E’ il sindaco di Casalgrande, Giuseppe Daviddi, a chiedere attenzione rispetto alle esigenze dei medici di base: “Hanno un’incombenza pesante, come quella di diagnosticare in prima battuta la malattia da Covid 19: per questo motivo, dovrebbero essere agevolati in tutto. Invece purtroppo non solo non hanno ricevuto le dosi necessarie alle vaccinazioni antinfluenzali: anche sul fronte della loro attività contro l’epidemia, si trovano a dover affrontare difficoltà inattese. Infatti, la loro possibilità di dialogare con l’Asl sul tema covid dipende da un numero di telefono intasato di chiamate, il cui orario giornaliero di funzionamento è stato recentemente ridotto alla sola mattinata. In qualità di sindaco di Casalgrande ho contattato i responsabili del servizio, manifestando loro la necessità di aumentarne l’orario il prima possibile, e di mettere a disposizione più personale alla risposta, per facilitare il lavoro dei medici di base”.