
L’intervista sarà visibile a tutti sulla pagina Facebook del Comune di Scandiano dalle 21.
Cathy La Torre, per metà sicula e per metà americana, viaggia in lungo e in largo per l’Italia in un’instancabile battaglia per i diritti. Nel 2008 ha fondato il Centro Europeo di Studi sulla Discriminazione. È stata vicepresidente del Movimento Identità Trans e nel 2013 ha fondato Gaylex, la rete degli avvocati e attivisti contro le discriminazioni.
Dirige lo Studio Legale Wildside – Human First che si occupa dei diritti non ancora riconosciuti.
I diritti civili e sociali nel nostro paese sono costantemente sotto attacco, mentre le leggi che cercano di includere e integrare vengono messe in discussione, procrastinate. Intanto, quasi ogni giorno le cronache raccontano di violenze e aggressioni nei confronti di chi incarna una diversità. Ma dietro ogni ingiustizia si celano sempre un volto e una storia.
Cathy La Torre dà voce a queste storie, sottraendole al silenzio e all’indifferenza. E ci racconta di Michele, nato Michela, e del suo dolore di sentirsi lacerato perché si sente un uomo. Oppure di Luca, omosessuale e cattolico, padre meraviglioso di una splendida bambina con la sindrome di Down. Ma anche di Ada e della sua battaglia per diventare magistrato benché non vedente. E di Alice, vittima di uno “stupro virtuale” a causa di alcune sue immagini finite su Telegram. O ancora di suor Mariachiara, che si batte per vedere riconosciuta l’”autorevolezza” delle donne di Chiesa e intanto tiene sempre aperta la porta per chi ha bisogno del suo aiuto.
“Accompagnare le persone lungo un percorso di giustizia vuol dire anche questo: fare casino. Trasgredire regole ingiuste, e rendere accessibili i diritti a un numero sempre più grande di persone.”

