
La situazione è complicata – prosegue U.Di.Con. Emilia-Romagna – ma non possiamo non sottolineare come i cittadini si sentano abbandonati dal sistema in un momento così difficile. C’è molta confusione su quando fare un tampone, come richiederlo, quando è il caso di farlo e sull’eventuale isolamento obbligatorio.
Alla luce di ciò, l’associazione ha deciso di scrivere ai direttori delle Ausl emiliano-romagnole chiedendo di potenziare il sistema informativo, in modo che, chi ha bisogno di informazioni su cosa fare o come gestire l’eventuale malattia, sappia come agire nella maniera più corretta e tempestiva. Riteniamo poi ingiusto – conclude U.Di.Con. Emilia-Romagna – che chi non riceve risposta (o una risposta tempestiva) sia costretto a fare il tampone in via privata e a proprio spese, anche solo per cautelarsi e riprendere la normale attività lavorativa, quando queste competenze dovrebbero essere della Sanità locale.

