Carpi, illustrato da Sindaco e Giunta il preventivo 2024-’26

"Un bilancio che supplisce alle mancanze del Governo". Welfare, investimenti e recupero dell’evasione



Va in Consiglio comunale stasera lo schema di bilancio di previsione 2024-2026 del Comune di Carpi, che la Giunta ha illustrato in mattinata alla stampa.

«Un Bilancio – ha spiegato il sindaco Alberto Bellelli – che andiamo ad approvare in dicembre, ovvero nei termini previsti, nonostante le incertezze e le lacune di un Governo nazionale che ci costringe ancora una volta a funzioni di supplenza, soprattutto nel welfare, in particolare nel sostegno alla disabilità. Presentiamo un Bilancio che mette al centro l’equità (nessun ritocco ad uno dei prelievi fiscali più bassi in regione) e il “fare”: stiamo infatti lavorando per rispettare le scadenze del PNRR, ma riusciamo anche guardare avanti con nuovi progetti come il “Carpi Campus” e la manutenzione della CRA “Quadrifoglio” senza smettere di impegnarci sul fronte del verde e strade ».

Il primo cittadino rimarca la condivisione da parte di sindacati e associazioni di categoria di un documento che, sul fronte degli investimenti, mette in campo ingenti risorse per il potenziamento della rete ciclopedonale con 2,5 milioni di euro per la Migliarina-Budrione-Carpi, il collegamento con la zona industriale di Limidi e il tratto compreso tra Fossoli e la zona autotrasportatori.

A entrare nel dettaglio dei numeri ha pensato l’assessora al Bilancio Mariella Lugli: « Il totale della spesa corrente si attesta su 56.435.972 euro, mentre i nuovi investimenti previsti per il triennio ammontano a 55.098.040 euro. Sul fronte fiscale, tutte le aliquote restano invariate con l’eccezione dell’introduzione di un’aliquota agevolata allo 0,5% nell’ambito del “Patto per la casa”.

Buono il risultato ottenuto dal contrasto all’evasione tributaria con 9 milioni di euro recuperati in questi cinque anni e la previsione di 3.555.000 euro di entrate anche nel 2024. Il welfare resta un punto di forza della nostra azione: nonostante trasferimenti dallo Stato sempre più esigui, riusciamo a mantenere gli standard quantitativi e qualitativi dei servizi alla persona».