
“Il primo tema sul tavolo – sottolinea Daviddi – è quello della realizzazione del terzo ponte, che ci vede protagonisti nella sottoscrizione dell’accordo. Come affermato anche da Confindustria, non si può più aspettare per il collegamento ferroviario Dinazzano – Marzaglia, perchè serve una infrastruttura adeguata per lo spostamento delle merci passando dalla gomma ai binari: serve una soluzione che permetterebbe al trasporto merci di non gravare più sulle strade dell’’ultimo miglio’ tra scalo di Dinazzano e aziende”.
“Ribadisco la richiesta a tutti i soggetti coinvolti – afferma Daviddi – di passare all’azione per l’allargamento da 2 a 4 corsie del tratto di Pedemontana tra via Ancora e via Radici. Occorre trovare urgentemente una soluzione al problema del restringimento della carreggiata in quel punto e dobbiamo essere preparati all’arrivo, in quella zona, della Campogalliano – Sassuolo. Rimane la domanda di fondo: se in un anno si è realizzato il ponte ferroviario per eliminare il passaggio a livello dopo via Radici, perchè in 15 anni non siamo riusciti a modificare 500 metri di Pedemontana portandola da 2 a 4 corsie?”.

