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Convenzione per destinare un alloggio di proprietà della Parrocchia di Salvaterra, in via temporanea, a persone in difficoltà economica o abitativa



Quest’oggi, mercoledì 12 febbraio, durante la Giunta dell’Unione Tresinaro Secchia, è stata approvata all’unanimità la forma di un protocollo d’intesa tra l’Unione Tresinaro Secchia e la Caritas dell’Unità Pastorale Maria Regina della Pace di Casalgrande / Salvaterra per dare realizzazione concreta a progetti di aiuto rivolti a persone che vivono situazioni di difficoltà economica e abitativa.

Le Parrocchie di Casalgrande, Salvaterra, Dinazzano, attraverso la Casa di Accoglienza della Canonica e altre attività promosse e gestite dalla Caritas dell’Unità Pastorale Maria Regina della Pace, svolgono da anni una funzione caritativa nel territorio, espressione del patrimonio valoriale e solidale della comunità Cristiana, che si connette a quelli espressamente tutelati dalla società civile.

La Caritas dell’unità Pastorale di Casalgrande disponendo di un alloggio a Salvaterra di Proprietà della Parrocchia, ristrutturato e arredato, disponibile per un massimo di cinque posti letto, ha inteso destinarlo ad ospitalità temporanee per situazioni di fragilità economica e abitativa con priorità per ragazze madri e donne in difficoltà che abbiano necessità di vivere in un ambito il più possibile simile a quello di una famiglia.

Il termine massimo di permanenza è fissato in dodici mesi, salvo eventuale rinnovo da concordare almeno tre mesi prima della scadenza.

A nome dell’Amministrazione, ringrazio don Carlo Castellini e la Caritas per l’opportunità fornita alla comunità. E’ importante ricordare che l’attivazione del protocollo è stata resa possibile attraverso la destinazione di fondi che il Comune di Casalgrande ha stanziato per questo progetto – ha affermato l’Assessore alle politiche sociali Marco Cassinadri -. Ciascuna delle parti in causa si è assunta impegni reciproci in un’ottica di collaborazione e condivisione”.

“Il Servizio sociale nel suo ruolo di titolare delle funzioni in ambito sociale e in una logica di integrazione e collaborazione con le realtà del privato sociale, si impegna, ad esempio, a partecipare agli incontri con i referenti della Caritas di Unità pastorale di Casalgrande costituendo una equipe di coprogettazione finalizzata alla definizione dell’inserimento abitativo e del progetto di ospitalità, da convocarsi a cadenza almeno trimestrale, a comunicare le necessità prioritarie di inserimento – prosegue l’Assessore -. La Caritas mantiene la titolarità rispetto alla fattibilità dell’inserimento richiesto, impegnandosi anche a garantire una soluzione alternativa qualora il nucleo ospitato presso i suoi locali non rispettasse le scadenze concordate o aspetti imprescindibili del progetto di accoglienza”.

“Gli operatori della Caritas dell’Unità Pastorale Maria Regina della Pace si impegnano a partecipare agli incontri con i referenti del Servizio Sociale nell’equipe di coprogettazione e finalizzata alla definizione dell’inserimento abitativo e del progetto di ospitalità, in cui la Caritas stessa si riserva la possibilità di valutare la fattibilità dell’inserimento richiesto, a condividere con il Servizio sociale la proposta di ospitalità, e, infine, a seguire e monitorare costantemente i nuclei inseriti negli alloggi”, conclude Cassinadri.