venerdì, 13 Febbraio 2026
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Prima seduta dell’Osservatorio Aeroporto del Comune di Bologna

Avviato il confronto istituzionale con comitati, Quartieri ed enti coinvolti



Si è svolta ieri la prima riunione dell’Osservatorio Aeroporto del Comune di Bologna, organismo istituito per garantire un luogo stabile di confronto sul tema della compatibilità ambientale e urbana dell’aeroporto con la città.

Alla seduta hanno partecipato la vicesindaca Emily Clancy — che presiede l’Osservatorio —, i settori comunali coinvolti, i consiglieri e le consigliere comunali di maggioranza e opposizione nominati dal Consiglio, le presidenti dei Quartieri Navile e Borgo Panigale–Reno, i comitati cittadini attivi sul tema, insieme ai referenti della Regione Emilia-Romagna, di ARPAE e dell’Ausl di Bologna.

In questa prima riunione si è aperto un lavoro strutturato di ascolto di tutte le parti coinvolte. Particolare attenzione è stata dedicata alle proposte, alle analisi e alle valutazioni presentate dai comitati cittadini, che da anni seguono l’evoluzione delle attività aeroportuali e i loro effetti sui territori limitrofi.
Il Comune di Bologna, attraverso la Vicesindaca e il direttore del Settore Transizione Ecologica e Ufficio Clima, porterà tali elementi nella prossima seduta della Commissione Aeroportuale, affinché possano essere valutati nelle sedi tecniche competenti.

L’Osservatorio Aeroporto si configura così come uno spazio istituzionale di dialogo e trasparenza, all’interno del quale costruire un monitoraggio condiviso e una discussione informata sulle trasformazioni in corso, con l’obiettivo comune di garantire la massima compatibilità tra lo sviluppo dell’infrastruttura aeroportuale, la qualità della vita dei residenti e la tutela ambientale.

“Siamo molto soddisfatti di questo avvio dell’Osservatorio – ha dichiarato la vicesindaca Emily Clancy -, che nasce da una richiesta chiara dei cittadini e che è condivisa da tutti gli enti coinvolti come luogo necessario per un confronto istituzionale serio e continuo. La prima riunione ha confermato quanto fosse importante avere uno spazio dedicato all’ascolto delle diverse esigenze, valutazioni e proposte. È un passo avanti significativo verso un dialogo strutturato che metta al centro la città, l’ambiente e la salute delle persone”.