Un elevato costo dell’energia, in particolare nella manifattura, è uno dei fattori che pesano sulla bassa crescita, come ha sottolineato un’indagine di Lapam Confartigianato. A livello nazionale l’Italia è la seconda economia manifatturiera dell’Unione europea, ma sale al primo posto per occupati nelle micro e piccole imprese manifatturiere. La competitività di questo sistema di imprese è compromessa dall’elevato costo dell’energia.
Nel primo semestre 2025 il prezzo dell’energia elettrica pagato nelle classi di riferimento delle MPI in Italia supera del 24,3% la media UE, risultando il più elevato tra le prime dieci economie manifatturiere europee. Applicando il differenziale di prezzo con le imprese dell’UE a 27 per le rispettive classi di consumo, si stima che le imprese con consumi inferiori a 2.000 MWh pagano un extracosto di 5.393 milioni di euro. A livello nazionale l’Emilia-Romagna è tra le regioni italiane che osservano un maggior extracosto in rapporto al proprio PIL con 496 milioni di euro (9,2%), pari allo 0,27% del PIL regionale. Nel primo semestre del 2025 il prelievo fiscale e parafiscale sul costo dell’energia elettrica per le micro e piccole imprese in Italia supera del 68% quello medio europeo. L’analisi dei dati sull’andamento dei prezzi delle commodities sottolinea la presenza di fattori distorsivi della concorrenza sul mercato dell’energia italiano che amplificano lo spiazzamento competitivo delle micro e piccole imprese. Nel primo semestre del 2025 il prezzo dell’energia elettrica pagato dalle micro e piccole realtà rimane superiore del 36,8% i livelli pre-crisi, confermando la prolungata pressione sui costi subita dal sistema produttivo italiano. «È necessario tutelare e agevolare le micro e piccole imprese, sostenendone la crescita e lo sviluppo. Un costo dell’energia così elevato non va di certo in questa direzione. Ristabilire equilibrio ed equità nel costo dell’energia pagato dalle imprese è fondamentale: le piccole imprese non possono essere considerate un bancomat. Come associazione – ricordano da Lapam Confartigianato – mettiamo a disposizione i consulenti del nostro consorzio per l’energia CEnPI che sono in grado di valutare se il contratto di fornitura di energia e gas è vantaggioso per la propria casa o per la propria impresa, individuando anche la possibilità di venditori migliori per un risparmio in bolletta».

