Entro il 2026 gli stati membri dell’Unione Europea sono chiamati a recepire la nuova direttiva sulla qualità dell’aria, che progressivamente porterà ad una sfidante riduzione dei limiti alle concentrazioni di inquinanti, che saranno pienamente in vigore dal 2030.
In questo contesto il prossimo 21 gennaio prende il via il progetto Unimore “No More NOₓ”, che coinvolgerà la cittadinanza in un monitoraggio collaborativo e coordinato dell’inquinamento dell’aria nelle città di Modena e Reggio Emilia, in particolare del biossido di azoto (NO₂). Unimore fornirà gratuitamente piccoli campionatori per la stima delle concentrazioni a cittadini volontari, con la richiesta di metterle in una delle due città. Per aderire al progetto è sufficiente registrarsi al sito: www.nomorenox.unimore.it.
Nella giornata di mercoledì 21 gennaio, dalle 16.30 alle 18.30, si terrà la presentazione pubblica del progetto presso il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”, con la consegna dei campionatori passivi per la misura di NO₂ ai cittadini che hanno aderito.
In apertura dell’evento saranno anche consegnate due prestigiose Borse di Studio HERA S.p.A “Ing. Gabriele Giacobazzi” a studenti magistrali di Ingegneria Civile e Ambientale.
L’attività, coordinata dal prof. Alessandro Bigi, presidente del corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile e Ambientale di Unimore, in collaborazione con il prof. Tommaso Filippini, docente di Sanità Pubblica presso il Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze, darà la possibilità ai cittadini di partecipare alla valutazione del NO₂ in città con un processo coordinato, partecipativo e trasparente.
“La nuova Direttiva Europea è un’ottima opportunità per poter migliorare l’aria che respiriamo e quindi anche la nostra salute, soprattutto quella delle persone più fragili quali gli anziani e i bambini” – afferma il prof. Alessandro Bigi di Unimore – “Per poter raggiungere questo giusto obiettivo, una maggior consapevolezza e una migliore conoscenza da parte dei cittadini su questo tema sono un primo fondamentale passo”.
Il progetto prevede di eseguire le misure esponendo i campionatori per un periodo di due settimane a febbraio per poi consegnarli nuovamente ad Unimore per le analisi chimiche utili a determinare i livelli di NO₂ corrispondenti. I cittadini hanno totale libertà di scelta sul luogo in città dove installare il proprio campionatore, seppure seguendo le indicazioni fornite il 21 gennaio. I dati raccolti saranno confrontati con le concentrazioni misurate dagli analizzatori di riferimento normativo presso le centraline ARPAE. I risultati finali della campagna di misura partecipata saranno presentati a fine maggio durante un evento pubblico destinato nuovamente ai cittadini volontari e a tutta la cittadinanza.
“No More NOₓ è particolarmente attuale, perché permette di coinvolgere in modo diretto la comunità” – spiega il prof. Tommaso Filippini di Unimore – “affinché essa divenga protagonista di questo processo che porterà alla riduzione dei livelli di inquinamento atmosferico e al miglioramento dello stato di salute”.
“Il progetto ha già visto una numerosa partecipazione da parte di scuole secondarie di secondo grado di Modena e di Reggio Emilia, a cui lo abbiamo presentato in anteprima, perché è da loro che comincia il rinnovamento della società” – conclude il prof. Bigi.

