“Apprendiamo dagli organi di informazione che il Comune di Reggio Emilia vorrebbe “garantire un presidio costante nelle fasce orarie di ingresso e uscita degli studenti, intensificando i controlli nelle aree più esposte”, presso il polo scolastico di via Makallè, in seguito ad un accordo con la Prefettura, con la presenza di un Operatore di Polizia Locale. Accordo che pare preveda un finanziamento di circa 37.000 euro.
Alla luce delle scarsissime assunzioni avvenute nel 2025, che non sono riuscite nemmeno a coprire i pensionamenti e i trasferimenti, con un organico arrivato ai minimi storici, con un opinabile e nebbioso piano assunzionale per l’anno in corso, fatto di assunzioni a tempo determinato (mai avvenute prima d’ora a Reggio) e un paventato concorso insieme all’Unione Tresinaro/Secchia (il Comune di Reggio non sembra sia in grado di organizzare una propria selezione) ci chiediamo come sia fattibile un simile progetto.
Fermo restando che né le OO.SS né gli Operatori sono stati mai informati di tale progetto, un’altra domanda sorge spontanea: cosa dovrebbe fare un Operatore in mezzo a circa 5.000 studenti? Le risposte che ci si aprono potrebbero essere di questo genere:
- fare attraversare gli studenti?
- ripristinare la figura dello “spaventapasseri”, riportando in auge un vecchio “modus operandi” tanto caro ai tempi della coppia “Sindaco Del Rio/Comandante Russo”?
E che dire della sicurezza degli Operatori? Forse i 37.000 euro di contributo serviranno per una polizza assistenziale?
Ci appare sempre più chiaro che la sicurezza di questa città passi attraverso “boutade” pubblicitarie piuttosto che per mezzo di un piano concreto e fattibile. A furor di popolo è stato richiesto l’intervento dell’esercito in stazione e dopo un paio di mesi guardate chi c’è rimasto all’ingresso: una pattuglia della Polizia Locale, ovviamente, come avveniva in precedenza.
I carichi di lavoro diventano sempre più insostenibili, Questura e prefettura richiedono costantemente supporto, che non può “ovviamente” esser negato. Reggiana e Sassuolo si alternano costantemente al Mapei ma invece che prevedere delle modifiche strutturali alla circolazione, si mettono in servizio 20/30 operatori alla volta.
Per non parlare dei concerti all’arena campovolo. Tutto senza prevedere un piano assunzionale concreto e corposo che soddisfi gli standard regionale (mancano circa 50 Operatori).
Chiederemo un incontro urgente al Comandante chiedendo risposte precise e urgenti sia su questo fantomatico servizio al Polo scolastico sia su tutte le altre problematiche inerenti il ruolo della Polizia Locale. Risposte che gli Operatori, ma soprattutto i cittadini, si aspettano da anni”.
(Per il SULPL – Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale, Marco Gagliardi Segretario aggiunto area Emilia Centrale)

