Da Carpi ad Albareto, storie di chi sta creando città più a misura di persona



Quattro buone notizie per iniziare bene il nuovo anno: storie di mamme, cittadini e ragazzi che hanno smesso di rassegnarsi al traffico. Fiab Modena e Carpi hanno premiato progetti che incarnano la riappropriazione dello spazio pubblico e la sicurezza dei percorsi casa-scuola.

1] Carpi a Misura di Bambino: ascoltare i più piccoli

Benedetta e Maria Chiara hanno ritirato il premio per “Carpi Città dei Bambini”. Il progetto ha ribaltato il paradigma a cui eravamo abituati: invece di decidere per i bambini, hanno chiesto ai bambini. Il risultato è stato un documento in 10 punti e una festa simbolica che ha visto le associazioni occupare pacificamente Piazza Martiri. Prossimo passo: il “Placemaking”, con i bambini che analizzeranno tre parchi cittadini per spiegare all’amministrazione come renderli vivi e non solo verdi.

2] Scuole Bersani di Albareto: il miracolo del “panettone in piazza”

Un’altra storia arriva dal Comitato Genitori delle Scuole Bersani. Le mamme premiate (Tina, Rossana, Erika, Sara) hanno raccontato la metamorfosi di un piazzale scolastico che era “una gimcana tra le auto”. Dopo un sondaggio tra le famiglie, sono passate all’azione con l’urbanistica tattica: il grigio dell’asfalto ha lasciato spazio ai colori, trasformando un parcheggio in un cortile per giochi a cielo aperto.

Un percorso culminato prima di Natale: le mamme hanno chiesto ai genitori di non parcheggiare, niente vigili o multe, solo gentilezza. Risultato? Alle 8:30 il piazzale davanti alla scuola era libero dalle auto e pieno di persone. «Abbiamo mangiato il panettone e bevuto il tè caldo dove prima si rischiava di essere investiti». Un esempio lampante di come, rimuovendo le lamiere, fioriscano le relazioni.

3] Il “Tesoro Nascosto”: la dignità è gratuita

A Carpi, il parcheggio custodito bici del mercato è gestito dal 2019 dai volontari del “Tesoro Nascosto” (un gruppo che include persone con disabilità) e vanta un record: zero furti di bici in sei anni. Un progetto evoluto nel tempo anche con l’eliminazione della cassettina per le offerte, che creava imbarazzo in chi non aveva spiccioli. Il servizio è diventato totalmente gratuito per eliminare ogni barriera sociale.

La città ha risposto con gratitudine: i commercianti hanno donato al gruppo una nuova splendida casetta di legno per riparare dal freddo i guardiani, innescando un circolo virtuoso di solidarietà che ha visto la loro vecchia struttura donata a un centro riabilitativo locale.

4] Gli “Irriducibili” della Margherita Hack: a scuola in bici, sempre

L’ultimo riconoscimento è andato agli studenti della Scuola Margherita Hack che partendo dalla frazione di San Marino percorrono la ciclabile fino a scuola a Carpi ogni mattina: sono stati definiti gli “Irriducibili” perché, nonostante il gelo invernale abbia ridotto il gruppo a cinque ragazzi, loro hanno continuato a pedalare senza sosta.

Ci hanno spiegato le loro ragioni con disarmante lucidità: “È un modo per stare con gli amici e andare ‘chillati’ a scuola”.  Un giorno a Sebastiano è caduta la catena e si sono fermati tutti per aspettare l’amico: perché la mobilità attiva non è una gara a chi arriva prima, ma un modo per arrivare insieme.

Queste storie ci insegnano che il cambiamento è possibile e la ricetta vincente è la stessa: unire le forze e avere il coraggio di immaginare strade e città più sicure, inclusive e belle.

Fiab Modena è orgogliosa di camminare (e pedalare) al fianco di questi cittadini. Buon anno e buona strada a tutti.

(FIAB Ambiente e Bicicletta di Modena a.p.s.)