Dopo la sentenza del Consiglio di Stato del 29 dicembre 2025, che ha rilevato un vizio procedimentale nell’iter della prima variante urbanistica al Piano regolatore generale sull’introduzione della destinazione d’uso B3 (relativa agli affitti brevi), nella misura in cui non preveda la possibilità per i proprietari degli immobili di presentare delle osservazioni, il Comune ha deciso di riaprire i termini per tali osservazioni.
A partire dai prossimi giorni, saranno avviati gli adempimenti amministrativi nell’ambito della procedura della seconda variante, attualmente aperta, che opera in linea e ingloba la prima variante in materia di affitti brevi: sarà in quella sede possibile favorire la partecipazione dei soggetti interessati, richiesta dal Consiglio di Stato.
Come già evidenziato, infatti, i rilievi del Consiglio di Stato non mettono in discussione in alcun modo l’impianto della variante, confermando “impregiudicato” il merito della stessa e la facoltà dell’Amministrazione Comunale di intervenire nella regolazione degli affitti brevi nell’ambito del governo di territorio; pertanto sarà sufficiente riaprire i termini per la partecipazione dei proprietari attraverso la possibilità di esprimere osservazioni sulla misura, per ottemperare alle decisioni del Consiglio di Stato. Rispetto alle eventuali osservazioni che saranno presentate in sede di seconda variante, l’Amministrazione comunale potrà controdedurre le proprie valutazioni dal punto di vista dell’interesse pubblico.

