Inaugurata la nuova sede del Centro per l’impiego di Modena

Aperta a cittadini e cittadine lo scorso ottobre, garantisce spazi più efficienti per erogare servizi a persone e imprese e una grande attenzione all’impatto ambientale. Intervento di circa 6,6 milioni di euro



Ampie vetrate, uno spazio centrale a doppio volume e senza barriere architettoniche, grazie a un intervento di rigenerazione urbana ed efficientamento energetico che ha trasformato l’edificio ‘ex Stallini’, in via del Mercato a Modena.
È qui la nuova sede del Centro per l’impiego di Modena, inaugurata oggi dopo l’apertura al pubblico a ottobre e oggetto di una riqualificazione finanziata con oltre 6,6 milioni di euro.

Risorse messe a disposizione per 3,6 milioni di euro dall’Agenzia regionale per il lavoro dell’Emilia-Romagna nell’ambito dei finanziamenti Pnrr per il Piano di potenziamento dei Centri per l’impiego, per circa 1,4 milioni dal Comune di Modena e CambiaMo, per oltre 1 milione dal Fondo opere indifferibili del ministero Economia e Finanze e da un contributo straordinario della Regione per ulteriori 600mila euro.

“Lavoriamo per rafforzare i servizi essenziali e dare risposte ai bisogni che emergono dai territori- ha affermato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, partecipando oggi a Modena all’inaugurazione-. Il potenziamento della rete dei Centri per l’impiego rientra nella nostra strategia per una sempre maggiore qualità dello sviluppo e tutela dell’occupazione. Il nostro compito è trasformare i bisogni che arrivano dai territori in politiche efficaci che guardano al futuro e migliorano la vita delle persone. Quello di oggi è un passo concreto verso un sistema di servizi più moderno, inclusivo e vicino alle cittadine e ai cittadini, assieme a una riqualificazione che restituisce un edificio dal carattere storico urbano alla città”.

Presenti al taglio del nastro anche l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, e il direttore dell’Agenzia regionale per il Lavoro, Paolo Iannini.

“Un ulteriore intervento- spiega l’assessore Paglia- nell’ambito dei servizi pubblici per l’impiego, un sistema allineato ai migliori standard europei, con oltre 800 addetti in 38 Centri per l’impiego e 9 sedi del Collocamento mirato in tutta l‘Emilia-Romagna. L’intero potenziamento dei centri per l’impiego sarà completato entro la metà del 2026 grazie alle risorse del Pnrr, assiema alla trasformazione dell’Agenzia per il Lavoro che svolgerà sempre più una funzione di hub sociale al servizio delle comunità locali pronta a collaborare con gli enti e i soggetti interessati alle tematiche del lavoro”.

“Le politiche attive del lavoro- ha affermato il sindaco di Modena Massimo Mezzetti- sono ancora più importanti in questo periodo storico in cui le tecnologie sono un’ulteriore possibilità per chi è in cerca di un impiego ma possono anche giocare un ruolo negativo o disorientante. C’è un dato in Italia che viene sottovalutato: 12,5 milioni sono, secondo l’Istat, le persone che non studiano, non lavorano e non cercano più lavoro. La loro rinuncia può derivare da ricerche infruttuose, difficoltà del mercato del lavoro, crisi personali. È importante quindi che i Centri per l’impiego abbiano una loro centralità, data anche da luoghi adeguati dove chi cerca lavoro si senta accolto e seguito. Quello che inauguriamo oggi è un investimento che ci auguriamo darà i suoi frutti, perché la ricerca del lavoro è un momento delicato per chi lo intraprende e avere luoghi e persone su cui contare è fondamentale”.

I numeri del Centro per l’impiego di Modena

Negli ultimi tre anni, dal 2022 al 2024, le persone che si sono rivolte ai servizi del Centro sia per l’impiego che per il collocamento mirato, sono state circa 13 mila 500 all’anno, di cui il 40% sotto ai 35 anni. Le donne rappresentano il 56% del totale.

I lavori nell’area ex Stallini

Oltre duemila metri quadrati ospitano i servizi per i cittadini e le cittadine che cercano lavoro, 61 le postazioni disponibili per accoglienza e consulenze, una sala per conferenze e cinque per corsi e incontri, archivi e sala d’attesa.
L’ intervento si inserisce nel Piano straordinario di potenziamento dei Centri per l’impiego e delle politiche attive del lavoro, promosso a livello nazionale dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e finanziato attraverso il Pnrr. Lo stabile è stato trasformato in un edificio con caratteristiche di elevata efficienza energetica Nzeb (Nearly zero energy building), sostenibilità ambientale, senza barriere architettoniche e con parametri superiori ai limiti di legge dal punto di vista del rischio sismico.