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Superati i 6.000 SPID rilasciati da Federconsumatori e Spi Cgil a Modena

Continua l’impegno sul divario digitale



Superati i 6.000 SPID rilasciati da Federconsumatori e Spi Cgil a ModenaSPI CGIL e Federconsumatori sono partiti alla fine di giugno 2021 con il rilascio gratuito dello SPID, a seguito di una convenzione non onerosa con Lepida. All’inizio erano quaranta i volontari e le volontarie  impegnati/e in 23 Camere del Lavoro della provincia. Nel tempo sono stati attive oltre 60 persone, le sedi sono diventate 42, distribuite in 34 Comuni della Provincia. A fine 2025 sono stati rilasciati 6.012 SPID. Ma il nostro impegno è andato oltre, con l’assistenza successiva alle persone che avevano necessità di cambiare la password, oppure avevano dimenticato le modalità di accesso e altro ancora. Stimiamo in 21.000 i contatti complessivi post SPID dei nostri sportelli, in questi quattro anni e mezzo.

Una esperienza che, nell’area dell’associazionismo e sindacale, con queste dimensioni, è la maggiore in Italia. Non si tratta di sportelli rivolti ai soli pensionati; il 51% degli SPID è stato rilasciato a under sessantacinquenni e il 12% a under quarantenni; il 15% a cittadini e cittadine nati fuori d’Italia. Per ovvi motivi il numero dei rilasci si sta riducendo, passando dagli oltre 2.000 del 2022 ai quasi 800 del 2025. Cresce molto, al contrario, il bisogno di assistenza “a latere”. Tanti contatti, tanto dialogo, un lavoro che non è solo servizio o assistenza; la campagna SPID dello SPI e di Federconsumatori è parte di un impegno, tutto politico, sul divario digitale. Nel 2024 SPI e Federconsumatori hanno presentato i risultati di una indagine approfondita sul divario digitale. Con “Esclusi. Mappe del divario digitale in provincia di Modena” abbiamo presentato una condizione assai complessa, non limitata alla popolazione anziana. Si può ipotizzare che le cittadine ed i cittadini maggiorenni della nostra provincia “non connessi” siano attorno ai 150.000, un modenese su quattro. Ancora più preoccupante è il dato tra gli anziani, dove cresce il risentimento per modalità eccessivamente complesse, e per il crescente abbandono dei servizi fisici da parte di pubblico e privato. Un fenomeno assai vistoso nei piccoli centri, nelle frazioni, in Appennino. Un fenomeno rispetto al quale Federconsumatori e SPI sono in campo, contestando eccessi ed abusi e chiedendo un maggior impegno alle Amministrazioni locali.

Ringraziamo calorosamente i nostri straordinari volontari e le nostre straordinarie volontarie, che svolgono un ruolo non semplice con spirito di servizio, e con la costante comprensione delle difficoltà che hanno tante persone che si sono rivolte a noi. Non è stato facile gestire dei centenari, o chi era in gravi condizioni di salute, o persone che non parlavano italiano. Il nostro impegno, che continuerà anche per il 2026, è possibile solo grazie a loro.

(Fausto Bertelli, SPI CGIL – Marzio Govoni, Federconsumatori Modena)