
All’elezione di Fabrizio Giorgini nel ruolo di presidente alla guida dell’Ordine dei Geologi dell’Emilia-Romagna corrisponde il sostanziale rinnovamento anche delle cariche nel Consiglio e l’istituzione delle singole consulte provinciali, con la nomina delle figure locali di riferimento dei responsabili d’area. Al termine dei tavoli tecnici svolti in questi ultimi mesi e suddivisi per le diverse zone interessate, il nuovo asset della governance dell’Ordine è dunque attivo e la sua ritrovata operatività arriva anche da un ricco calendario di eventi e workshop tematici.
Questi sono volti non solo a valorizzare la funzione imprescindibile del geologo nelle analisi territoriali, monitoraggi, indagini e verifiche progettuali dei singoli interventi nelle zone della regione interessate dai fenomeni di dissesto idrogeologico o nuovi insediamenti, ma anche ad incrementare il livello formativo e di partecipazione pubblica di chi studia il territorio in modo approfondito, per poter contribuire fattivamente alla qualità stessa dei progetti in essere. Fabrizio Giorgini è nato a Reggio nell’Emilia nel 1965. Residente a Parma, si è laureato all’Università di Parma con una tesi in Geologia Applicata ed è iscritto dal 1995 all’Ordine dei Geologi. Titolare e direttore tecnico di impresa specializzata nel settore delle indagini geologiche, geofisiche e ambientali, si è occupato di innumerevoli progetti e lavori con massima attenzione alle indagini geognostiche, monitoraggi geotecnici e ai controlli non distruttivi su murature e calcestruzzo. “Secondo i dati ISPRA aggiornati al 2026 – ha evidenziato il presidente Giorgini – le aree a rischio frana in Italia sono aumentate del 15% negli ultimi quattro anni e l’Emilia-Romagna, in particolar modo, resta tra le regioni con la popolazione più esposta. Il territorio gestisce ancora i drammatici effetti delle innumerevoli frane censite dopo l’alluvione del maggio 2023 e le ferite delle molteplici alluvioni che si sono susseguite nell’ultima decade; questo fa chiaramente emergere come il ruolo e la professionalità specifica del geologo vadano riconsiderate, valorizzate e coinvolte nel dibattito pubblico prima dei disastri, in fase di prevenzione e progettazione e non quando le criticità hanno già colpito duramente le comunità e l’habitat generando costi esorbitanti”.
Il nuovo Consiglio dell’Ordine dei Geologi dell’Emilia Romagna vede Maria Teresa De Nardo in qualità di vice presidente e come consiglieri: Fabrizio Bassi, Alessandro Bertoni, Nicola Caroli, Linda Collina, Francesco Dettori, Massimiliano Flamigni, Antonello Livi, Giulio Torri, Davide Zucchi.
I nuovi responsabili territoriali delle Consulte nelle singole province della regione sono: Massimo Mannini e Filippo Segalini (Piacenza); Carlo Alberto De Risio e Gian Marco Veneziani (Parma); Alberto Iotti (Reggio Emilia); Paolo Calicetti e Stefano Capocchi (Modena); Livia Soliani (Bologna); Anna Rita Bernardi (Ferrara); Sergio Sprocati (Ravenna); Paride Antolini (Forlì-Cesena); Cristiano Guerra (Rimini).
Consiglio di disciplina, componenti nominati dal Tribunale di Bologna: Fabio Bussetti, Andrea Carpena, Mariantonietta Sileo.
Segreteria: Annalisa Parisi (info@geologiemiliaromagna.it ; tel. 051.2750142). Portale istituzionale: geologiemiliaromagna.it .

