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Ausl e Ufficio scolastico provinciale portano a teatro oltre 400 studenti per riflettere su droga, alcol, gioco d’azzardo e cyberbullismo



Roberto Paola e Filippo Tognazzo

Studenti a teatro per riflettere su alcol, fumo, sostanze stupefacenti, violenza, cyberbullismo. Sono oltre 400 le ragazze e i ragazzi delle scuole superiori della provincia (istituti Corni, Guarini, Wiligelmo, Sacro Cuore e Cattaneo) che hanno partecipato questa mattina allo spettacolo teatrale ‘SAD, Sopravvivere all’Autodistruzione’ della Compagnia Zelda messo in scena al teatro Sacro Cuore di Modena per iniziativa dell’Azienda USL e dell’Organismo provinciale sport e scuola dell’Ufficio scolastico provinciale.

Lo spettacolo, di e con Filippo Tognazzo, fa parte di un progetto educativo già sperimentato negli anni e realizzato dalla compagnia teatrale Zelda con l’obiettivo di stimolare gli spettatori ad acquisire consapevolezza delle proprie scelte, interrogandosi sulle conseguenze dei propri atti e sull’impatto delle loro decisioni sulla vita altrui attraverso il teatro partecipato. Una tipologia di spettacolo scelta da Ausl e Ufficio scolastico provinciale perché si lega a tematiche su cui le due istituzioni lavorano insieme da anni con il progetto ‘Scelgo io’, tanto che i dati emersi dall’edizione 2024/2025 del progetto sono entrati nel copione della pièce teatrale.

‘Scelgo io’ è un progetto di prevenzione e promozione della salute rivolto agli studenti delle classi prime delle scuole superiori con l’obiettivo di affrontare in modo attivo e partecipato il tema delle dipendenze e, al contempo, potenziare nei ragazzi la capacità di scegliere in modo consapevole.

Elemento centrale è la metodologia della peer education: gli studenti delle classi terze e quarte superiori ricevono una formazione specifica da parte di professionisti sanitari (psicologi, terapisti della riabilitazione, educatori, assistenti sociali, infermieri) del servizio Dipendente patologiche di AUSL sulla prevenzione riguardo il consumo di fumo, alcol e cannabis e il gioco d’azzardo – e successivamente progettano, con il supporto dei formatori, interventi di sensibilizzazione destinati alle classi prime. I peer educator non si limitano a trasmettere contenuti, ma facilitano spazi di confronto, ascolto e riflessione tra pari, in un clima più vicino al linguaggio e alla realtà dei ragazzi coinvolti.

Nell’anno scolastico 2024/2025 il progetto ha consolidato la propria attività: ha aderito il 60% delle scuole superiori provinciale per un totale di 200 classi e più di 5000 studenti coinvolti.

Uno degli strumenti qualificanti del progetto è un questionario somministrato dai peer alle classi prime con l’obiettivo non solo di raccogliere dati su comportamenti e abitudini degli studenti ma anche di misurare il loro livello di conoscenza sui temi trattati, esplorando credenze, stereotipi e fake news ancora diffuse.

Emerge un quadro ampio e dettagliato sui comportamenti a rischio e sane abitudini tra gli adolescenti di 14-16 anni nella provincia di Modena pubblicato integralmente nel report disponibile sul sito web di Ausl Modena nella pagina https://www.ausl.mo.it/promozione-della-salute/sapere-e-salute/sapere-e-salute-progetti/scelgo-io/.

Il comportamento a rischio più diffuso, emerge dai dati 2024/2025, è il consumo di alcol, che coinvolge circa il 35% degli studenti, con un’alta incidenza di consumatori saltuari e una presenza abituale più contenuta ma comunque significativa. Il fumo continua ad avere una diffusione stabile intorno al 17%, con una prevalenza maggiore tra le ragazze, sia per il consumo saltuario che abituale. Un dato particolarmente significativo riguarda il gioco d’azzardo, che ha visto un incremento netto negli ultimi anni: da meno del 5% nel 2020–21 si è arrivati a oltre il 20% nel 2024–25, con quasi un ragazzo su quattro che gioca occasionalmente e oltre uno su venti che lo fa abitualmente. Anche il binge drinking, cioè il consumo eccessivo di alcol in poco tempo, è in crescita: oggi riguarda più del 15% dei ragazzi ed è spesso associato al contesto del gruppo durante il tempo libero nel fine settimana e alla pressione sociale.

Temi che sono stati trattati dallo spettacolo SAD sotto vari aspetti, tra cui l’impatto sul cervello delle sostanze psicotrope e dell’alcol, oltre a tematiche quali il cyberbullismo e la realtà virtuale.

“L’analisi dei dati nel tempo, a partire dall’anno scolastico 2020–21, mostra una tendenza alla crescita diffusa dei comportamenti a rischio, soprattutto quelli percepiti come ‘meno gravi’ o socialmente accettati – sottolinea Chiara Gabrielli coordinatrice del settore Dipendenze patologiche di Ausl Modena   E’ un dato che racconta il modo in cui viene percepito il rischio: alcuni comportamenti, come il consumo di alcol e il gioco d’azzardo, vengono sempre più normalizzati e quindi sottovalutati, in particolare dai più giovani. Quanto emerso va letto anche nel contesto delle trasformazioni sociali legate alla pandemia, che hanno modificato stili di vita, relazioni e modalità di gestione del disagio emotivo. Proprio per questo è fondamentale investire in interventi educativi e preventivi che non si limitino a fornire informazioni, ma che aiutino le persone a sviluppare una reale consapevolezza del rischio e a rafforzare le competenze personali e sociali necessarie per affrontare le difficoltà in modo più sano (Gabrielli).

“L’indagine #Scelgoio ci racconta che la prevenzione non può essere un’azione emergenziale, ma deve diventare un processo continuo, quotidiano, e radicato nel linguaggio e nei bisogni dei ragazzi, che chiedono di essere ascoltati e non giudicati. Gli studenti ci riportano che non cercano adulti perfetti, ma adulti che siano presenti, ci dicono “non ci servono frasi fatte, ci serve qualcuno che ci prenda sul serio” spiega Roberto Paola psicologo del servizio Dipendenze patologiche e referente del progetto #Scelgoio.

Il progetto mira a far acquisire ai giovani competenze chiave di cittadinanza che consentano loro di divenire cittadini consapevoli delle responsabilità verso sé stessi, verso gli altri e nei confronti della comunità” – dichiara Giuseppe Schena dirigente dell’Ufficio di Ambito territoriale di Modena – Nella prospettiva della legge e delle linee guida sull’educazione civica, il progetto può aiutare i ragazzi a prendersi cura della propria salute che, secondo la nostra Costituzione, è un diritto dell’individuo ma anche interesse della collettività, promuovendo inoltre le life skills, competenze utili per la vita tra cui la capacità di gestire lo stress e le emozioni e di sviluppare relazioni significative e soddisfacenti con genitori, insegnanti e coetanei, che sono l’antidoto più efficace per combattere le dipendenze e il bullismo”.