E’ stato firmato questa mattina in Comune a Modena il “Protocollo di buone pratiche nel settore dello spettacolo e produzione culturale” tra il Comune di Modena e i rappresentanti dei sindacati di categoria Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e le tre confederazioni Cgil, Cisl, Uil.
Il protocollo modenese, che dà seguito al protocollo regionale dell’aprile 2025, mira a garantire stabilità occupazionale e regolarità dei contratti in un settore che presenta caratteristiche di forte discontinuità e precarietà lavorativa e peculiari condizioni occupazionali.
Alla firma erano presenti l’assessore alla cultura e sport del Comune di Modena Andrea Bortolamasi, il segretario della Slc Cgil Giorgio Benincasa, il segretario Fistel-Cisl Edmund Agbettor, il segretario della Uilcom Uil Carmine Ciccotti, Roberta Orfello della segreteria Cgil e Rosamaria Papaleo segretaria Cisl.
Il protocollo a Modena interessa i lavoratori di realtà culturali e dello spettacolo come il Teatro comunale Pavarotti Freni, Teatro Storchi, Teatro delle Passioni, Teatro dei Venti. Si tratta di attori, cantanti, coristi, musicisti, elettricisti, macchinisti, fonici, scritturati, sia dipendenti e sia lavoratori autonomi.
Tra i principali punti del protocollo, l’applicazione del contratto collettivo nazionale e territoriale di settore, sottoscritto dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, da inserire in tutti i bandi e affidamenti che prevedano risorse pubbliche. Ne consegue la garanzia dei versamenti dei contributi al Fondo Inps dei lavoratori dello Spettacolo a garanzia della piena tutela previdenziale e assistenziale.
Prevista anche la clausola sociale negli appalti per garantire continuità occupazionale nei cambi appalto, ed esclusione del subappalto a cascata.
Vengono garantite retribuzioni non inferiori ai minimi dei Ccnl di settore, anche per lavoratrici e lavoratori autonomi. Previsto il riconoscimento della retribuzione per tutte le giornate di lavoro effettivo, comprese preparazione, prove, messa in scena e post-produzione. Prevista la promozione delle pari opportunità di genere e il contrasto a ogni forma di discriminazione, molestia o violenza negli ambienti di lavoro.
Ribadita la rigorosa applicazione delle normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
I sindacati esprimono soddisfazione per il Protocollo che accende i riflettori sul settore spettacolo e produzione culturale, ponendo attenzione alla qualità del lavoro, alla legalità, alla sicurezza e alla tutela dei diritti dei lavoratori e sottolineano che la cultura è la leva fondamentale per accrescere il sapere di una comunità, in grado di stimolare la vivacità e l’intraprendenza anche negli altri settori, contribuendo così allo sviluppo economico del territorio.
Il Protocollo troverà la sua formalizzazione in Giunta nelle prossime settimane.

