lunedì, 26 Gennaio 2026
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Strappato lo striscione contro la guerra esposto in mediateca a San Lazzaro

Il Comune condanna il gesto e ribadisce l’impegno per la pace



L’Amministrazione comunale di San Lazzaro condanna con fermezza quanto avvenuto nello scorso fine settimana quando lo striscione “R1PUD1A”, esposto in Mediateca per aderire alla campagna contro la guerra di Emergency e a sostegno dell’articolo 11 della Costituzione italiana, è stato strappato da ignoti e rimosso. Lo striscione era stato esposto all’esterno della Mediateca di via Caselle a febbraio dello scorso anno. Sono già in corso gli accertamenti del caso: la Polizia locale, infatti, sta visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza per cercare di individuare i responsabili.

“Si tratta di un gesto grave, che colpisce un messaggio di pace e di ripudio della guerra e che si inserisce in un contesto globale preoccupante, sempre più segnato da un clima di intolleranza e dalla normalizzazione della violenza – dichiara la Sindaca Marilena Pillati – Condanniamo quindi con decisione questo atto intimidatorio davanti al quale non abbiamo però intenzione di abbassare la testa. Per questo lo striscione ‘R1PUD1A’ sarà ripristinato al più presto e verrà esposto in più luoghi della città, a testimonianza del fatto che San Lazzaro non accetterà mai tentativi di censura o intimidazione e che si schiererà sempre dalla parte della pace”.

“Come Amministrazione comunale, rivendichiamo con forza l’impegno di San Lazzaro per la pace e contro ogni forma di guerra, odio e discriminazione – aggiunge l’Assessore alla pace e diritti civili, Juri Guidi -. Un impegno che non è astratto, ma che si traduce ogni giorno in scelte politiche e iniziative concrete: dalla settimana ‘San Lazzaro per la Palestina’, culminata nella partecipazione alla Marcia Perugia-Assisi, al lavoro quotidiano con il mondo associativo, culturale e sociale del territorio. Non arretreremo di fronte a tentativi di intimidazione o di cancellazione dei simboli e delle parole che affermano questi valori. La nostra risposta sarà chiara: più pace, più diritti, più democrazia. San Lazzaro continuerà a essere un territorio in cui non c’è spazio per il razzismo, per l’omofobia e per qualsiasi forma di discriminazione, un luogo in cui i principi della Costituzione non sono parole, ma pratica politica e civile”.