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Costo dei carburanti tra accise e dati anomali. Federconsumatori: “I casi di Carpi e Sassuolo”



Federconsumatori si è più volte espressa sullo sciagurato incremento delle accise sul gasolio, a partire dal 1° gennaio 2026. A quell’incremento ha corrisposto una pari riduzione delle accise sulla benzina, che avrebbe dovuto allineare i prezzi alla pompa del gasolio e della benzina. “Alcuni operatori – afferma Federconsumatori in una nota –  in realtà si erano spinti a dire che, essendo i margini sul gasolio più elevati, una parte consistente dei 5 centesimi (4,05+IVA) di maggiori accise sarebbero stati assorbiti dalle compagnie petrolifere.

In attesa di dati ufficiali vediamo cosa sta succedendo a Modena, sempre tenendo presente la variabilità dei prezzi, che rende difficili i confronti. A livello nazionale la media di dicembre sul gasolio era di 1.696 euro al litro, mentre al 29 gennaio si colloca a 1,643 euro, con un calo di 5,3 centesimi al litro, in linea con le attese. Sempre a livello nazionale il gasolio a dicembre 2025 si collocava a 1,652 euro, mentre oggi registra una crescita di 3,1 centesimi, inferiore alle attese. Ma i confronti sono complessi, e le valutazioni vanno fatte su periodi più lunghi, comprendendo anche gli effetti sull’inflazione. E a Modena? I prezzi medi in Emilia Romagna sono sostanzialmente allineati a quelli nazionali. Tralasciando le medie, e concentrandoci sulle pompe con i prezzi più bassi ed i fatturati più elevati, emergono significative anomalie nel territorio provinciale. La nostra scelta è quindi stata quella di valutare solo i distributori a maggior afflusso. Abbiamo così esaminato, il 28 gennaio, i prezzi applicati alla pompa nella città di Modena e nelle Aree (comprensive dei Comuni circostanti) di Carpi, Mirandola, Sassuolo e Pavullo.

Benzina. Modena risultava avere in quella giornata venti distributori al di sotto di 1,6 euro; in due di questi la benzina costava 1,535. Si trattava del prezzo più conveniente su base provinciale e tra i migliori in Regione, e non solo. A Modena mediamente la benzina costava, nei cinque distributori più convenienti, 1,553 euro, media che saliva a 1,568 nei primi dieci. A seguire, l’area più conveniente per la benzina era quella di Pavullo, con due distributori (terzo e quarto nella classifica provinciale) rispettivamente a 1,548 e 1,558. Cinque i distributori al sotto di 1,6 euro. La media trai cinque distributori più convenienti nell’area di Pavullo saliva a 1,576 euro.  Fuori dai primi posti l’Area di Mirandola, dove erano sette i distributori dove la benzina era al di sotto di 1,6 euro. Due i distributori dove la benzina costava 1,579 euro, mentre la media dei cinque più convenienti a Mirandola era di 1,589. Nell’area di Sassuolo (con Formigine, Maranello e Fiorano) erano 4 i distributori al di sotto di 1,6 euro; un distributore dove la benzina costava 1,569 euro consentiva all’area di avere l’ottavo posto trai distributori più convenienti in provincia, mentre la media dei primi cinque, nell’area di Sassuolo, era di 1,593 euro. Fanalino di coda, come accade da qualche tempo, la zona di Carpi. Il distributore più conveniente proponeva la benzina a 1,589 euro, ventesimo a livello provinciale, mentre altri quattro facevano registrare 1,599 euro. La media nell’area di Carpi era di 1,597 euro.

Gasolio. Evidente il peggioramento del costo del gasolio nell’intera provincia, dove solo quattro distributori registravano il 28 gennaio prezzi pochissimo al di sotto di 1,6 euro. A Modena, che occupa i primi due posti, con il “record” a 1,595 euro al litro, si registrava una media nei cinque distributori più convenienti di 1,605 euro. Media che saliva a 1,626 nell’area di Pavullo, con un distributore a 1,598, al terzo posto in provincia. A seguire l’area di Mirandola, con una media di 1,634 euro/litro di gasolio, nonostante il più conveniente si attestasse ad 1,619 euro per litro. L’area di Sassuolo si segnalava per un singolo distributore che proponeva 1,599 euro al litro, ma i pessimi numeri degli altri distributori, nella classifica dei primi cinque, consegnano una media di 1,642 euro. Ancora peggio, ancora una volta, i numeri della zona di Carpi dove la media saliva a 1,653 euro, quasi 5 centesimi al litro in più rispetto a Modena, facendo peggio rispetto alla benzina.

Conclusioni. Al sorpasso del prezzo del gasolio sulla benzina, portato dalle modifiche in materia di accise, si aggiungono per gli automobilisti della provincia di Modena gli effetti di una carente attività di controllo, che porta oggi a dislivelli inspiegabili. O meglio, possono essere spiegati con l’improvviso sonno competitivo, oppure con l’esistenza di accordi di cartello. In alternativa qualcuno dovrebbe spiegare il motivo per il quale oggi l’area di Pavullo è più conveniente rispetto a quella di Carpi, area ben servita dalla viabilità, con una buona rete di distributori e con la presenza di numerose insegne. Sono evidenti le anomalie. A Carpi  sembrano scomparsi i distributori che un tempo facevano il mercato, grazie a prezzi competitivi. Una differenza che pesa sui bilanci degli oltre 100.000 residenti dell’Unione, che per il pieno di una vettura media pagano quasi 3 euro in più rispetto a Modena. Se il caso di Carpi inizia a meritare l’attenzione dell’Antitrust, si segnalano i dati negativi anche di un’area, come quella di Sassuolo e dei Comuni del distretto Ceramico, che dovrebbero primeggiare, sia per le dimensioni della rete che per l’economia del territorio. Anche qui fatichiamo a spiegarci il motivo di differenziali ingiustificati”, conclude Federconsumatori.