
Linfomi, due ricercatrici dell’IRCCS di Reggio Emilia premiate per i loro lavori sui meccanismi alla base dell’aggressività di alcuni tipi di tumore e per i passi in avanti su nuovi potenziali bersagli terapeutici e lo sviluppo di terapie personalizzate.
La premiazione è avvenuta durante la 67esima edizione del Congresso dell’American Society of Hematology che si è tenuto a Orlando (Florida). A essere premiate sono state le dottoresse Valentina Fragliasso, Selene Mallia e Noemi Puccio, ricercatrici del Laboratorio di Ricerca Traslazionale dell’Ausl IRCCS di Reggio Emilia che hanno vinto l’ASH Abstract Achievement Award, premio messo in palio ogni anno che seleziona e premia i migliori e innovativi abstract internazionali di ricerca nel campo delle malattie onco-ematologiche.
Gli studi delle prime due professioniste hanno visto la collaborazione tra il Laboratorio di Ricerca Traslazionale coordinato dalla dottoressa Alessia Ciarrocchi, la Struttura Complessa di Ematologia (Dr. Merli e Dr. Luminari), la Struttura Complessa di Anatomia Patologica (Dr. Zanelli e Dr. Ione).
La dottoressa Fragliasso ha presentato un abstract dal titolo, “Targeting HELLS‑mediated chromatin accessibility to sensitize ALK‑negative anaplastic large cell lymphoma to JAK/STAT and DNA‑PK inhibition“. Lo studio, finanziato dalla Fondazione AIRC sulla Ricerca sul Cancro, è la naturale evoluzione degli studi che Fragliasso ha condotto negli ultimi anni. Al centro dello studio premiato c’è HELLS, una proteina che rimodella il DNA e che spesso è alterata nel linfoma anaplastico a grandi cellule con sottotipo ALK negativo. Questo tipo di linfoma non Hodgkin che colpisce i linfociti T, pur essendo raro, è estremamente aggressivo e associato a una prognosi purtroppo infausta. Nell’abstract presentato è stato descritto un complesso meccanismo molecolare attraverso il quale HELLS controlla la trascrizione di un gruppo di geni che promuovono l’aggressività del linfoma. È stato inoltre dimostrato come la presenza di HELLS renda le cellule neoplastiche meno sensibili ai farmaci a bersaglio molecolare. Questo studio, oltre a chiarire uno dei meccanismi alla base dell’aggressività dei linfomi T, candida HELLS come nuovo potenziale bersaglio terapeutico e per lo sviluppo di terapie personalizzate.
La dottoressa Mallia ha presentato un abstract dal titolo “The chromatin remodeler HELLS regulates transcription-replication conflicts and genome integrity in ALK-negative anaplastic large cell lymphoma“. Anche questo studio è finanziato dalla Fondazione AIRC Ricerca sul Cancro ed è incentrato sul ruolo di HELLS nei linfomi T. Mallia ha presentato dati innovativi che dimostrano, per la prima volta, come HELLS sia coinvolta nella regolazione dei conflitti tra gli apparati che regolano la trascrizione e la replicazione del DNA. Questi processi devono essere finemente regolati all’interno delle cellule e le loro alterazioni contribuiscono alla progressione dei linfomi T. Bersagliare queste alterazioni che causano modifiche alla struttura della cromatina, risulta una potenziale strategia terapeutica per i linfomi T aggressivi.
La dottoressa Puccio ha presentato un abstract dal titolo: “Disruption of NEAT1-transcriptional network identifies targetable non-genetic vulnerabilities in multiple myeloma”. Questo studio è finanziato dalla Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro (AIRC) nell’ambito di un progetto di ricerca di cui il Direttore scientifico dell’IRCCS di Reggio, professor Antonino Neri è il Principal Investigator, ed è incentrato sul ruolo di NEAT1, un RNA non-codificante, nel mieloma multiplo. Lo studio presentato è frutto della collaborazione tra il Laboratorio di Ricerca Traslazionale, coordinato dalla dottoressa Ciarrocchi, la Struttura complessa di Ematologia (Dr. Gamberi) e la Fondazione Ca’Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. La ricerca si concentra su NEAT1, che svolge un ruolo fondamentale nel controllo di importanti processi biologici, la cui espressione è fortemente alterata nei pazienti affetti da mieloma multiplo. Questo tipo di tumore rappresenta il 10% delle neoplasie ematologiche e risulta a oggi incurabile e profondamente aggressivo. Nonostante i recenti sviluppi terapeutici, molti pazienti vanno incontro a recidiva. In questo studio è stato dimostrato che l’attività di NEAT1 è in grado di favorire la progressione del mieloma multiplo e di incidere in modo significativo sulla sopravvivenza dei pazienti. Lo studio identifica un nuovo meccanismo molecolare che attribuisce a NEAT1 una funzione inedita nel controllo dei processi trascrizionali che regolano la divisione cellulare. Per la prima volta, viene evidenziata l’interazione tra NEAT1 e regolatori chiave di questo circuito molecolare, aprendo la strada a possibili interventi terapeutici mirati. Inoltre, la modulazione dell’attività di NEAT1 rende le cellule tumorali più vulnerabili ai trattamenti, suggerendo nuove strategie per superare i limiti delle terapie attuali. Nel complesso, questi risultati pongono le basi per lo sviluppo di approcci terapeutici più selettivi e personalizzati per i pazienti affetti da mieloma multiplo.
LE PROFESSIONISTE
La dottoressa Fragliasso è nata a Cercola (NA) nel 1985. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Biotecnologie Mediche e il Dottorato di Ricerca in Medicina Molecolare e Rigenerativa all’Università di Modena e Reggio Emilia. Dopo due esperienze all’estero, rispettivamente a Philadelphia nel 2008 al Thomas Jefferson University ed a New York nel 2015, al Weill Cornell Medicine, Fragliasso ha vinto il bando Ricerca Finalizzata Giovani Ricercatori del Ministero della Salute nel 2018 che le ha permesso di proseguire i suoi studi nel Laboratorio di Ricerca Traslazionale dell’IRCCS di Reggio Emilia. Nel 2022, la Dott.ssa Fragliasso ha vinto il premio AIACE, finanziato dalla Fondazione AIACE, che premia il progetto di ricerca che ha prodotto i risultati più innovativi ed efficaci nella prevenzione e nella cura delle malattie oncologiche. Nel 2023 ha anche vinto il finanziamento quinquennale My first AIRC finanziato dalla Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro. La dottoressa Fragliasso è autrice di più di 30 lavori scientifici su riviste internazionali.
La dottoressa Mallia è nata a Modugno (BA) nel 1993. Ha conseguito la Laurea in Scienze Biologiche nel 2016 e in Biologia Molecolare nel 2018 all’Università di Palermo.
Ha ottenuto il dottorato di Ricerca in Medicina Molecolare e Rigenerativa nel 2022 e la specializzazione medica in Patologia e Biochimica Clinica nel 2024 all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Dal 2022 è ricercatrice al Laboratorio di Ricerca Traslazionale dell’IRCCS di Reggio Emilia. Nel 2024 Mallia ha vinto il “Premio in ricordo del dottor Ercole Brusamolino”, finanziato dalla Fondazione Italiana Linfomi (FIL) e dall’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma (AIL), nell’ambito della ricerca non clinica sui linfomi. Nello stesso anno ha, inoltre, ottenuto la menzione speciale del “Premio Aiace”, promosso dalla fondazione AIACE, nell’ambito della ricerca scientifica sui tumori rari. La dottoressa Mallia è autrice di 11 lavori scientifici su riviste internazionali.
La dottoressa Puccio è nata a Caltanissetta (CL) nel 1997.
Ha conseguito la Laurea Magistrale in Medical Biotechnology and Molecular Medicine all’Università degli Studi di Milano ed è attualmente Dottoranda al terzo anno in Clinical and Experimental Medicine, all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
La sua attività di ricerca in ambito onco-ematologico ha inizio nel 2021, nel laboratorio della Fondazione Ca’Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e dal 2022 prosegue nel laboratorio di Ricerca Traslazionale dell’IRCCS di Reggio Emilia. Puccio è autrice di 13 lavori scientifici su riviste internazionali.

