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Alla Scuola primaria Valeriani di Cadè una nuova mensa con 125 posti



Una mensa ampia e completamente accessibile, dotata di nuove funzionalità: si tratta del nuovo spazio a servizio della scuola primaria Valeriani di Cadè, che è stata inaugurata questa mattina con una festa che ha coinvolto i bambini e le bambine, gli insegnanti, il personale scolastico e i residenti della frazione.

Un’opera attesa dalla comunità scolastica, realizzata grazie a un investimento complessivo di 309.920,55 euro, di cui 190.170,55 euro tramite fondi Pnrr e 119.750 euro di co-finanziamento con risorse comunali.

Uno spazio utile a partire dal momento del pranzo inteso come un’occasione di convivialità: un contesto in cui costruire quotidianamente relazioni di cura, accogliere curiosità e domande sugli alimenti e avviare prime ricerche che possono poi proseguire e intrecciarsi tra mattino e pomeriggio. Oltre alla valorizzazione del pranzo come momento di apprendimento, gli spazi della mensa si configurano come flessibili anche durante il tempo del mattino, offrendosi alle classi come luogo per approfondimenti disciplinari attraverso una pluralità di linguaggi espressivi, vicini ai modi di imparare di bambini e bambine.

Oltre che come refettorio, lo spazio potrà inoltre essere utilizzato anche per laboratori e attività pomeridiane e messa a disposizione di altre altre tipologie di utenza, utilizzata come sala civica oltre che per incontri pubblici di interesse per la frazione.

I bambini e le bambine che frequentano la scuola Valeriani hanno già iniziato ad utilizzare la nuova mensa al ritorno dalle vacanze natalizie, in occasione dei due rientri per seguire il servizio di tempo integrato insieme a docenti ed educatrici.

 

In occasione del momento inaugurale erano presenti il sindaco Marco Massari, il vice sindaco con delega ai progetti Pnrr Lanfranco De Franco e l’assessora alle Politiche educative Marwa Mahmoud, la dirigente scolastica Silvia Guglielmi. Erano inoltre presenti la vicepresidente della Provincia con delega alla Scuola Francesca Bedogni, la consigliera regionale Anna Fornili, l’onorevole Ilenia Malavasi e Felicita Buscaino dell’ufficio scolastico territoriale, la dirigente del servizio Officina educativa Nicoletta Levi e i funzionari tecnici del Servizio Edifici pubblici che hanno seguito il progetto, l’architetto Giovanni Gherpelli e la geometra Ilaria Felici.

“Viviamo una fase in cui a livello nazionale si parla di scuola soprattutto in termini di tagli e di risparmi – ha detto il sindaco Marco Massari -. Il cosiddetto dimensionamento scolastico porta ad accorpamenti freddi, che guardano ai numeri e non alle persone, e che finiscono per gravare sulle spalle di un’educazione di qualità e di prossimità. In questo contesto, investire in una scuola di una frazione come Cadé è una scelta controcorrente. È un segnale chiaro di attenzione alle aree interne, alle bambine e ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi, alle famiglie che vivono questi territori. Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo convinti che la prossimità sia un valore e non un limite”

“Con l’inaugurazione della mensa della scuola Valeriani a beneficio della frazione di Cadè – ha detto il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Lanfranco De Franco – si aggiunge un ulteriore risultato al percorso di chiusura dei cantieri Pnrr in città: entro l’estate è prevista la conclusione dei lavori per le altre quattro nuove mense in altrettante scuole, due delle quali nel forese, a Bagno e a Ghiarda. Un risultato importante ci consente soltanto di intervenire sulla qualità dell’edilizia e dei servizi scolastici: da sottolineare che le nuove mense potranno essere utilizzate anche come sale civiche, diventando così un punto di riferimento per la comunità locale”.

“La restituzione alla comunità scolastica della mensa alla Valeriani – ha aggiunto il vicesindaco De Franco – completa gli interventi Pnrr sulla frazione di Cadè, dove sono in corso i lavori per la realizzazione del tratto di ciclovia ovest di collegamento con l’abitato di Cella che comprendono anche la riqualificazione della piazza, iniziata in queste settimane”.

“Quando viene inaugurata una mensa o un nuovo spazio socio-educativo è sempre una gioia non soltanto per la comunità scolastica interessata, come nel caso della scuola Valeriani, ma per tutta la città – ha detto l’assessora alle Politiche educative Marwa Mahmoud -. A dare valore aggiunto a questo investimento è l’essere stato realizzato in una parte del territorio dove, anche in occasione dell’ultima Giunta dei quartieri, abbiamo riscontrato la necessità di avere spazi in cui poter condividere momenti di cittadinanza e convivialità legati non solo all’ambito prettamente scolastico ma aperti alla cittadinanza intera. La mensa che abbiamo inaugurato quest’oggi – la prima delle cinque realizzate grazie ai finanziamenti Pnrr – rappresenta una grandissima opportunità non soltanto in termini di ampliamento del servizio ma anche perché ci permette di mettere a disposizione uno spazio da destinare alle attività nel pomeriggio, dando corpo a quel nuovo modello sperimentale di una comunità educante rappresentato dal progetto Scuole aperte”.

 

Nel corso della mattinata, inoltre, è stato promosso un atelier tematico che riprende alcune esperienze già vissute da bambini e bambine della scuola intorno alla frutta e alla verdura di stagione, in cui grafica, luce, colore e digitale rappresentano strategie per osservare e interpretare l’identità di questi soggetti, conoscere meglio le caratteristiche degli alimenti e costruire saperi e consapevolezze legate al cibo.

 

LO SPAZIO – Il locale, in grado di ospitare in un unico turno tutti gli alunni della struttura grazie a 125 posti disponibili, è stato ottenuto dalla riconversione degli spazi al rustico situati al primo piano della nuova ala dell’edificio scolastico, edificata nel 2010. In linea con le parti già realizzate con l’ampliamento, la nuova mensa – che è composta da una sala refezione di 202,50 metri quadrati, un locale porzionamento pasti di 27,50 metri quadrati con annessi spogliatoio e servizio per complessivi 10,75 metri quadrati – è dotata di impianto di riscaldamento a radiatori e di un impianto di ventilazione meccanica controllata con recuperatore di calore, di un impianto di illuminazione con corpi illuminanti a led oltre a schermature solari mobili integrate nei serramenti.

Nel locale destinato alla refezione, massima attenzione è stata dedicata al comfort ambientale assicurando la giusta aerazione e una buona illuminazione naturale: i materiali utilizzati sono stati scelti per limitare al massimo lo stress acustico.

Il progetto ha visto la realizzazione, accanto alla sala refettorio, di un locale per il lavaggio delle stoviglie e il porzionamento dei pasti forniti tramite un servizio di ristorazione esterno, a uno spazio per la gestione differenziata dei rifiuti e a un locale spogliatoio per il personale.

La mensa è collegata all’edificio scolastico in modo protetto e con una piattaforma elevatrice interna, al fine di garantirne la piena accessibilità anche alle persone con disabilità. È stata poi realizzata una via di fuga suppletiva con la nuova scala metallica esterna, articolata su quattro rampe utili a superare un dislivello complessivo di oltre 6 metri dotata di pianerottolo con funzione di spazio calmo.

Anche i percorsi e le sistemazioni esterne sono stati adattati alla nuova funzionalità e fruibilità dei locali.