“Il diritto di voto alle donne non è un attacco all’unità familiare ma la più straordinaria conquista di libertà e democrazia, che ha permesso al nostro Paese di voltare davvero pagina dopo il buio e l’orrore della dittatura e di incamminarsi sulla strada del cambiamento”.
Sono compatte Cgil, Cisl e Uil modenesi nella condanna delle affermazioni rese nei giorni scorsi dal consigliere di opposizione Costantino Righi Riva, durante i lavori del Consiglio comunale di Formigine. I tre sindacati prendono posizione, registrando che a tutt’oggi non sono pervenute scuse da parte del diretto interessato.
FERRARI, CGIL: “IL PATRIARCATO NON E’ SCONFITTO. NON ARRETRIAMO”
“Le dichiarazioni del consigliere Righi Riva dimostrano, ancora una volta, che il patriarcato è tutt’altro che sconfitto e quanto sia necessario continuare a vigilare perché concetti violenti come questi non vengano tollerati. L’emancipazione e il diritto al voto per le donne sono il frutto di lotte determinate delle generazioni che ci hanno preceduto e non siamo disponibili ad arretrare di un passo “, scandisce Aurora Ferrari, segretaria confederale della Cgil di Modena.
PAPALEO, CISL: “LA REPUBBLICA E’ FEMMINA, NO AL BAR SPORT TEOCON”
Per Rosamaria Papaleo, leader di Cisl Emilia Centrale, l’affaire Righi Riva dimostra due cose fondamentali. “La nostra Repubblica è nata insieme al voto delle donne e, quando l’aula che rappresenta il cuore democratico di una Comunità, viene svilita con tesi da Bar Sport Teocon, il miglior antidoto è un impegno ancora più forte per una scuola capace di formare coscienze critiche, rispetto e responsabilità. Checché se ne pensi, la Repubblica è femmina, caro consigliere. Non per una questione di sostantivo, ma perché la nostra Italia è diventata grande grazie al lavoro delle donne, alla passione delle donne e alle conquiste per e con le donne, proprio quelle esecrate nell’intervento del consigliere”.
E il secondo aspetto fondamentale evocato dalla Cisl? “Ancora più grave delle affermazioni rese in Consiglio, sono le mancate scuse del consigliere. A tutte le donne e a tutta la Comunità di Formigine – afferma Papaleo –. La classe politica ha il dovere di rappresentare i cittadini che l’hanno eletta, ma ha anche l’opportunità di crescere insieme ad essa ponendosi come un modello. Sbagliare è possibile, fare un passo indietro e ammettere l’errore è necessario”.
ARENA, UIL: “RIGHI RIVA RILEGGA L’ART. 3 DELLA COSTITUZIONE”
Francesca Arena, porta il contributo del Coordinamento Pari opportunità e Politiche di genere della Uil. “Al consigliere Righi Riva vorremmo ricordare che le donne non sono mai state solo “angeli del focolare” ma sono state sempre attive nel mondo del lavoro – incalza Arena –. Il consigliere dimentica che le donne si sono fatte carico di lavorare, e con notevole profitto, al posto degli uomini durante la guerra: i trasporti pubblici e le fabbriche hanno potuto garantire la continuità necessaria ai cittadini e soprattutto per chi era al fronte. Vorremmo anche ricordare che si deve alle mondine, molte delle quali erano del nostro territorio, se è stato consolidato l’orario di lavoro di 8 ore per non parlare della definizione delle qualifiche bracciantili in agricoltura”.
Conquiste che per la sindacalista Uil si sono irradiate “a vantaggio di tutto il mondo del lavoro. Quindi: parliamo del passato, caro consigliere, perché quelle basi, insieme alla nostra Costituzione, dovrebbero essere il faro per chi siede in un civico consesso, di chi opera per costruire il futuro cui Righi Riva dice di tenere. Pertanto, invitiamo il consigliere, a rileggere l’articolo 3 della Costituzione repubblicana”.

