giovedì, 5 Febbraio 2026
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Il Comune di Reggio Emilia aderisce al “Manifesto dei diritti alla vita fino alla fine”

L’impegno della Giunta per garantire l’autodeterminazione e l’applicazione di pieni diritti anche nei momenti di malattia e fine vita



La Giunta comunale ha approvato l’adesione al “Manifesto dei diritti alla vita fino alla fine” promosso nell’ambito del progetto “InVita Percorsi e azioni per la creazione di Caring Communities”, coordinato dal centro di servizio per il volontariato CSV Emilia e nato con l’obiettivo di creare nel territorio di Reggio Emilia una tra le primissime esperienze in assoluto di “compassionate communities”.

Il manifesto – frutto di un lavoro corale che ha coinvolto associazioni e cittadini – dà voce ai diritti che ogni persona dovrebbe vedersi garantire, in particolare in una situazione di malattia e nella parte finale della vita: rappresenta quindi uno strumento importante per promuovere la cultura dell’autodeterminazione e far conoscere le possibilità che l’ordinamento giuridico mette a disposizione per permettere a ciascuno di essere protagonista delle proprie scelte, anche nei momenti più delicati della vita. In particolare, i diritti presi in considerazione nel manifesto sono: il diritto all’informazione, sulle forme di tutela, ma anche su cure e terapie, perché possa prendere decisioni consapevoli e disporre del tempo a disposizione; il diritto ad una cura dignitosa e personalizzata, che comprende anche l’accesso, libero ed equo, alle cure palliative; il diritto a non essere lasciato solo e il diritto a vivere in una comunità compassionevole, vale a dire attenta alla fragilità altrui, capace di riconoscerla e di attivarsi per contrastarla.

Il Manifesto propone anche azioni concrete che, come comunità, è importante intraprendere affinché questi diritti possano essere sempre più accessibili: cambiare il linguaggio con cui si parla di fragilità, malattia e morte; formare gli operatori socio-sanitari su questi temi, per garantire un’assistenza competente e compassionevole; riconoscere il ruolo della famiglia e dei caregivers, affinché diventino consapevoli della loro centralità nei percorsi di cura e possano ottenere un sostegno adeguato; garantire l’accesso equo ai servizi; costruire insieme, con il contributo di tutti, una comunità che si prende cura della vita, fino alla morte.