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Tentato omicidio in zona Tempio a Modena, fermato un giovane cittadino italiano



Nella serata di ieri, la Procura della Repubblica di Modena ha disposto il fermo di un giovane cittadino italiano di 23 anni, gravemente indiziato del reato di tentato omicidio aggravato ai danni di un cittadino rumeno di 37 anni. L’episodio, avvenuto a Modena nella serata di lunedì 9 febbraio nei pressi della zona Tempio, è stato oggetto di immediate e accurate indagini condotte con successo dalla Squadra Mobile della Questura di Modena e dalla Polizia Ferroviaria di Bologna.

La vittima è stata colpita al fianco sinistro con unarma da punta e taglio e, in condizioni critiche, è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Baggiovara, dove ha subito un delicato intervento chirurgico. Le ricostruzioni degli investigatori della Polizia di Stato, basate sulle testimonianze raccolte, hanno rivelato che laggressione sarebbe scaturita da contrasti legati all’ambiente dello spaccio di sostanze stupefacenti. L’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona ha permesso di individuare l’indagato mentre si dirigeva a passo spedito verso la stazione ferroviaria di Modena poco dopo l’orario dell’aggressione. Successivamente, l’uomo è stato ripreso salire su un treno regionale diretto a Bologna.

Le indagini hanno confermato che lindividuo fermato ieri dagli investigatori, già noto per precedenti legati alla violazione della normativa sugli stupefacenti, fosse lo stesso ripreso sui filmati. La collaborazione immediata con il personale del Compartimento della Polizia Ferroviaria di Bologna ha consentito di rintracciare e sottoporre l’indagato a controllo presso la stazione ferroviaria della città, trasferendolo poi in Questura a Modena per ulteriori accertamenti. Al momento del fermo, indossava alcuni capi d’abbigliamento compatibili con quelli immortalati nei filmati all’interno del treno regionale durante la fuga (incluse scarpe, pantaloni e cover del cellulare).

Presso la Questura di Modena, il Sostituto Procuratore ha proceduto a un riconoscimento personale tramite un testimone oculare presente al momento dell’aggressione. In una fila composta da quattro individui con caratteristiche fisiche simili, il testimone ha identificato con certezza lindagato come la persona coinvolta nell’accoltellamento e successiva fuga. Una volta effettuato il riconoscimento e raccolte ulteriori prove, il Pubblico Ministero ha emesso un decreto di fermo, prontamente eseguito dalla Squadra Mobile di Modena e dal personale della Polfer di Bologna.

Nelle prossime ore è prevista la formalizzazione della richiesta di convalida del fermo al Giudice per le Indagini Preliminari di Modena, insieme alla proposta di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere per il reato di tentato omicidio.

Si ricorda che, fino a sentenza irrevocabile, l’indagato deve essere considerato presunto innocente.