
Nell’anno in cui Modena è Capitale italiana del Volontariato, la città sceglie di rendere omaggio a uno dei suoi interpreti più coerenti e appassionati. Nel pomeriggio di oggi il sindaco Massimo Mezzetti ha consegnato a Ermanno Zanotti la statuetta della Bonissima, simbolo identitario e civico per eccellenza, quale segno di riconoscenza per il contributo offerto alla crescita sociale e culturale del territorio. Un gesto che riconosce una vita spesa nel servizio alla comunità, nella costruzione di reti, nella difesa di quei legami associativi che costituiscono l’ossatura della coesione modenese.
Zanotti si è detto onorato per un riconoscimento che “voglio condividere virtualmente con tutti coloro che mi sono stati vicini nelle tante attività di volontariato”. Nel ruolo di presidente dell’Unione Società Centenarie, Zanotti ha coordinato e valorizzato un patrimonio associativo di straordinaria rilevanza storica e sociale. Sotto la sua guida numerose realtà ultracentenarie hanno rafforzato le proprie attività, consolidato collaborazioni e promosso iniziative culturali, solidali e aggregative capaci di tenere vivo il filo della tradizione, della mutualità e del dialogo tra generazioni. Le Società Centenarie non sono soltanto custodi di memoria, ma laboratori di cittadinanza attiva; ed è in questo equilibrio tra passato e presente che si colloca l’opera di Zanotti, che ha lavorato per mantenerle vitali e aperte al futuro.
Accanto a questo impegno si affianca quello come coordinatore provinciale di Telethon, testimonianza di una sensibilità costante verso la solidarietà e il sostegno alla ricerca scientifica. Con dedizione e capacità organizzativa, Zanotti ha contribuito alla promozione di campagne di raccolta fondi e di sensibilizzazione, coinvolgendo associazioni, volontari e cittadini in un progetto di alto valore etico e sociale. Un lavoro spesso silenzioso ma determinante, che ha messo in relazione mondi diversi attorno a un obiettivo comune: sostenere la ricerca e dare speranza.
La sua traiettoria pubblica ha attraversato anche altri ambiti della vita modenese. È stato segretario dei pensionati Cgil, poi assessore a Sport, Partecipazione e Associazionismo nelle giunte dei sindaci Beccaria e Bastico, portando nelle istituzioni la concretezza maturata nel mondo associativo. Successivamente ha ricoperto il ruolo di vicepresidente regionale e provinciale di Auser. 79 anni, sposato, padre di due figlie e nonno di quattro nipoti, Zanotti può vantare un percorso che unisce dimensione sindacale, amministrativa e volontaria, sempre orientato alla cura del bene comune.
Per questo l’onorificenza consegnata oggi assume un valore che va oltre il riconoscimento personale. È il segno di una città che riconosce il ruolo fondamentale del volontariato come collante sociale e come palestra di democrazia. È un invito a non disperdere un patrimonio costruito in decenni di lavoro collettivo. E, al tempo stesso, è un messaggio alle nuove generazioni: la partecipazione è viva, possibile, necessaria.

