Una fame che diventa ossessione, una risata che graffia, un’Italia colta nel suo riflesso più spietato e vero. Sabato 21 febbraio alle 20:30 il Teatro Asioli accoglie Valerio Aprea in Gola e altri pezzi brevi, spettacolo scritto da Mattia Torre: autore teatrale e sceneggiatore tra i più amati degli ultimi anni, conosciuto dal grande pubblico anche come uno degli autori di Boris.
In scena Aprea dà corpo a una manciata di monologhi fulminanti – tra cui Gola, Yes I can, Colpa di un altro e uno stralcio di In mezzo al mare – in un assolo esilarante e insieme impietoso, capace di fotografare un Paese in balìa di desideri voraci, piccole furbizie, menzogne quotidiane e inseguimenti grotteschi di un lusso tanto sognato quanto delirante. Ad accompagnare la parola, le musiche di Giuliano Taviani e Carmelo Travia, che amplificano ritmo e atmosfera di un racconto contemporaneo senza sconti.
Per il Teatro Asioli questo appuntamento ha anche il sapore di un traguardo: con Gola e altri pezzi brevi si porta quasi a conclusione il percorso che, nelle ultime stagioni, ha visto Correggio ospitare gran parte dei titoli teatrali a firma Mattia Torre. Dopo Migliore (2025) con Valerio Mastandrea, Perfetta (2025) con Geppi Cucciari e 456 (2024) con Carlo De Ruggeri, torna sul nostro palco anche Valerio Aprea, che l’Asioli ricorda insieme a Mastandrea già nel 2013 con Qui e ora, sempre scritto da Torre. Un filo che unisce anni diversi e pubblici diversi, ma la stessa inconfondibile cifra: ironia feroce, umanità e precisione chirurgica nel raccontare chi siamo.

