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Tre nuovi defibrillatori operativi a Carpi

Saranno installati nelle farmacie Sigonio e Santa Caterina e al circolo Arci di Santa Croce, grazie al progetto condiviso tra Ausl, Comune, servizio 118, Regione e volontariato



Saranno installati nelle farmacie Sigonio e Santa Caterina e al circolo Arci di Santa Croce i tre nuovi defibrillatori che rafforzano la rete di cardioprotezione del territorio carpigiano grazie al progetto di portata provinciale condiviso tra l’Azienda Usl di Modena, i Comuni, la Regione Emilia Romagna, il Servizio di emergenza territoriale (Set) 118, le associazioni di volontariato e numerosi altri soggetti pubblici e privati.

La consegna dei tre strumenti (acquistati dall’Ausl e ceduti in comodato d’uso gratuito) è avvenuta questa mattina, martedì 24 febbraio, nella sala consiliare del Municipio alla presenza dell’assessora alle Politiche sociali del Comune di Carpi Tamara Calzolari, della direttrice del Distretto sanitario di Carpi Stefania Ascari, del referente del progetto Dae e autista soccorritore 118 Luca Gherardi. A riceverli Marcello Quadrelli, titolare della farmacia Sigonio, Marina Colli, titolare della farmacia Santa Caterina, Domenico Capodicasa, presidente del circolo Arci Arcobaleno di Santa Croce. Per ciascun Dae sarà attivato un breve corso di formazione per due operatori.

Il progetto di diffusione e utilizzo dei defibrillatori automatici e semiautomatici esterni (Dae) nasce dalla consapevolezza che in caso di arresto cardiaco improvviso i primi minuti sono decisivi e che la sopravvivenza può raddoppiare o triplicare quando la rianimazione precoce e la defibrillazione vengono effettuate tempestivamente, anche da cittadini senza competenze specifiche. L’obiettivo del progetto è, dunque, la costruzione di una vera e propria “Rete del cuore” provinciale, coordinata dall’Azienda Usl di Modena e dal Set 118, che prevede la mappatura e il monitoraggio dei Dae presenti sul territorio inseriti nel progetto regionale Dae RespondER, con l’utilizzo dell’omonima applicazione che consente di allertare rapidamente i soccorsi in caso di arresto cardiaco; la progressiva diffusione dei defibrillatori in luoghi strategici e ad alta frequentazione; la formazione e l’informazione della popolazione sulle manovre salvavita e sull’attivazione corretta dei soccorsi. La collocazione dei defibrillatori viene definita a seguito di una mappatura del territorio e dei Dae già esistenti, individuando le aree maggiormente deficitarie o che si ritengono prioritarie. I criteri di scelta dei luoghi tengono conto dell’accessibilità h24 anche al pubblico, dell’obiettivo della densità ottimale (non inferiore a uno ogni 2 Km quadrati in area urbana), della distanza in termini di tempo (circa 4-5 minuti) dai luoghi di utilizzo potenziale, dei tempi di intervento del sistema di emergenza territoriale, delle aree con particolare afflusso di pubblico e, al contrario, di quelle particolarmente isolate o disagiate.

Per la costruzione della rete sono fondamentali il contributo del terzo settore, in particolare delle organizzazioni impegnate nell’emergenza-urgenza e nella promozione della cultura del primo soccorso, e dei Comuni che svolgono un ruolo chiave nel favorire il coordinamento tra i diversi attori locali, promuovendo protocolli d’intesa, supportando il censimento e la manutenzione dei Dae pubblici e sostenendo iniziative informative per cittadini, scuole, luoghi di aggregazione, impianti sportivi.

A Carpi attualmente sono installati 98 defibrillatori (compresi questi ultimi tre) mentre sono 150 quelli che coprono il territorio del Distretto sanitario di Carpi.