Dalle ore 12 di domani, giovedì 26 febbraio, e fino al prossimo 6 maggio è possibile candidarsi all’avviso pubblico promosso dalla Regione Emilia-Romagna per acquisire manifestazioni di interesse da parte di cittadini, lavoratori e nuclei familiari interessati a prendere in locazione alloggi di Edilizia Residenziale Sociale (ERS) a canone calmierato. L’obiettivo è raccogliere i bisogni dei territori per costruire uno strumento utile a orientare le risorse regionali da destinare in maniera prioritaria laddove il bisogno di domanda abitativa è maggiore. L’iniziativa rappresenta il secondo capitolo del Piano Casa della Regione Emilia-Romagna, che nei mesi scorsi aveva già avviato una ricognizione con Comuni e Aziende casa degli alloggi Erp e Ers disponibili a seguito di ristrutturazione.
In questa prima fase sono 30 i milioni di euro di Fondi Fesr disponibili per ristrutturare e dare in affitto i primi 1.011 alloggi su base regionale: di questi 186 si trovano nel comune di Reggio Emilia. A questi se ne aggiungono altri 64, per un totale di 260 appartamenti, dislocati nella provincia di Reggio Emilia.
“È molto importante che le persone che hanno i requisiti richiesti dall’avviso e che hanno bisogno di una prima casa in affitto calmierato partecipino a questo avviso pubblico e che lo facciano anche i cittadini e i nuclei che sono già in graduatoria per un alloggio Erp – dice il vicesindaco con delega alla Casa Lanfranco De Franco – In questo modo sarà possibile avere una ricognizione aggiornata dei bisogni del territorio e ottenere risorse per procedere alla sistemazione di altri appartamenti a canone calmierato, dando una risposta utile che andrà a beneficio di quanti in questo momento sono esclusi dal mercato privato”.
“Oggi dalla Regione arriva un primo importante passo verso il recupero di case che attualmente non possono essere assegnate. L’obiettivo del recupero del patrimonio pubblico da rimettere in circolo è prioritario. Altrettanto importante è che questo avvenga accedendo a risorse pubbliche, in quanto ottenere un’abitazione tramite il mercato, per tanti nuclei familiari, oggi non è possibile”. Federico Amico, presidente di Acer Reggio Emilia, commenta così l’avvio del nuovo avviso pubblico rivolto a cittadini, lavoratori e nuclei familiari.
“Come Acer Reggio Emilia – conclude Amico – il nostro ruolo è quello di offrire un supporto tecnico ai comuni, al capoluogo come a quelli della provincia, per agevolare e realizzare la messa a punto del Piano”.
Possono presentare domanda le cittadine e i cittadini con un Isee non inferiore a 8 mila euro e non superiore a 35 mila euro. La somma dei redditi dei componenti del nucleo che occuperà l’alloggio non deve essere inferiore a 16 mila euro. Inoltre, i componenti del nucleo non devono essere proprietari di altri alloggi sul territorio regionale. Gli interessati dovranno anche possedere un indice di solvibilità (cioè il rapporto tra canone di locazione dell’alloggio da assegnare e reddito familiare netto) uguale o inferiore al 20% e trasferire la residenza nell’alloggio entro 90 giorni dalla firma del contratto di locazione. Il canone calmierato avrà una durata di sei anni più due.
Dopo aver raccolto le candidature, l’assegnazione avverrà in base al regolamento predisposto dai singoli Comuni che potranno anche destinare una parte delle abitazioni a particolari categorie di persone come nuclei familiari presenti nelle graduatorie comunale di accesso all’Erp, nuclei già segnalati o seguiti dai Servizi sociali comunali e in condizione di emergenza abitativa, famiglie interessate da un provvedimento di decadenza dall’assegnazione di un alloggio Erp a causa del superamento dei limiti di reddito o di possidenza mobiliare e nuclei con lavoratrici e lavoratori impiegati nei servizi pubblici.
La candidatura può essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma regionale, accedendo con SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS) al link: https://territorio.regione.emilia-romagna.it/politiche-abitative/bandi/2026/raccolta-di-manifestazione-di-interesse-rivolto-ai-cittadini-per-alloggi-ers-in-affitto-a-canone-calmierato
Si ricorda che la manifestazione di interesse non è una domanda di assegnazione immediata, ma serve a formare gli elenchi delle persone interessate.

