L’8 marzo non è una semplice ricorrenza, ma un esercizio collettivo di memoria e responsabilità. È il giorno in cui ricordiamo che i diritti delle donne sono il risultato di lotte reali, conquiste difficili e ferite trasformate in consapevolezza. Come ricorda il manifesto nazionale della FNP CISL, “Oltre la mimosa: il lungo viaggio dell’8 marzo tra memoria e verità”,questa giornata ci invita a guardare con lucidità al cammino ancora da compiere.
“In Emilia-Romagna quel cammino è ancora segnato da disuguaglianze persistenti – afferma Gina Risi, Segretaria Generale FNP CISL Emilia-Romagna –.Il tasso di occupazione femminile si ferma al 63,2% contro il 77,4% maschile; nelle nuove assunzioni a tempo indeterminato le donne rappresentano solo il 36%, mentre gli uomini il 64%. Il part-time riguarda il 24,5% delle lavoratrici, a fronte del 4,2% degli uomini.Nel settore privato il reddito annuo femminile è di 22.023 euro,contro i 31.796 euro degli uomini, e solo il 31% dei dirigenti è donna, contro il 69% maschile”.
Nonostante le donne in Italia ottengano risultati accademici migliori, la transizione verso il lavoro, l’accesso a retribuzioni equilibrate e la presenza nei ruoli apicali continuano a essere ostacolati da fattori culturali,sociali e organizzativi. “C’è un dato particolarmente allarmante– prosegue Risi –:una donna su quattro, pur avendo un’opportunità lavorativa, è costretta a rinunciarvi per occuparsi della famiglia. Questo genera squilibri e disparità, che proseguono anche al termine della vita lavorativa: le nuove pensioni femminili, infatti, sono inferiori del 26% rispetto a quelle maschili”.
“Queste sono le ragioni –sottolinea Risi– che ci vedono impegnate ogni giorno, come FNP CISL Emilia-Romagna, nelle battaglie per l’uguaglianza nel lavoro, nella cura, nella rappresentanza. È un nostro dovere essere presenza costante nella richiesta di protezione e dignità per le donne che subiscono violenza e per quelle che vivono nei territori di guerra,dove la libertà femminile è spesso la prima a essere negata”.
A questo impegno si unisce Dilva Rossetti, Coordinatrice regionale Donne e Politiche di Genere FNP CISL Emilia-Romagna:“L’8 marzo ci chiede di riconoscere la verità delle vite delle donne: le conquiste, le fragilità, le battaglie. Rinnoviamo la nostra volontà di lavorare ogni giorno per una società che non tolleri più la violenza, che sostenga la libertà femminile in ogni sua forma e che non lasci indietro nessuna. Dignità, sicurezza e pari opportunità devono diventare realtà per tutte”.
La FNP CISL Emilia-Romagna e il Coordinamento Donne e Politiche di Genere ribadiscono il loro impegno per una comunità più giusta e inclusiva. La tutela delle donne, la lotta alla violenza, il sostegno alla libertà e all’autonomia femminile restano al centro dell’azione sindacale e sociale, oggi e per tutto l’anno.

