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Il sindaco di Finale in Consiglio Comunale: “Il sequestro della discarica è un risultato che soddisfa l’intera comunità



Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale, il sindaco Claudio Poletti è intervenuto, in risposta a un’interrogazione del gruppo consiliare Progetto Democratico, per illustrare gli ultimi eventi che hanno riguardato la discarica Feronia, culminati con la chiusura dei siti 0, 1 e 2 ad opera dell’autorità giudiziaria.

Nel suo intervento il sindaco Poletti ha ripercorso le attività di contrasto all’ampliamento della discarica svolte dall’amministrazione comunale dal momento del suo insediamento. “Abbiamo sempre agito – ha detto – con l’unico obiettivo di conoscere l’effettiva situazione del sito dopo l’ampliamento, senza voler creare allarmismi, ma anche senza sottovalutare le problematiche. Non abbiamo voluto cavalcare l’onda della protesta, preferendo basarci su dati scientifici per valutare la posizione da assumere sia come amministrazione pubblica sia, personalmente, come responsabile della salute dei cittadini”.

Il sindaco ha poi sottolineato la collaborazione sviluppata con gli inquirenti, tanto la Procura della Repubblica di Modena quanto il Nucleo Forestale dei Carabinieri, evidenziando i risultati ottenuti.
“In queste ultime settimane – ha spiegato Poletti in Consiglio Comunale – abbiamo fatto pervenire ai componenti della Conferenza dei Servizi, al Pubblico Ministero e alla Procura due documenti estremamente importanti: l’analisi di rischio sito specifica, che valuta quantitativamente i rischi sanitari e ambientali causati da inquinanti nel suolo, sottosuolo e falda, redatta dal nostro tecnico dottor Roberto Chiono su mandato del Consiglio Comunale e le osservazioni critiche rispetto all’analisi di rischio elaborata dalla società Trireme su incarico di Feronia, le cui conclusioni affermano che il sito oggetto d’indagine risulta non contaminato”.

L’indagine sviluppata dal dottor Chiono per conto dell’amministrazione comunale contesta in cinque punti l’approccio metodologico dell’analisi sito specifica redatta per conto di Feronia e rileva come per le acque superficiali del lotto 3 Nord della discarica sia confermata la presenza di tutti i contaminanti già rilevati nelle precedenti indagini, con l’aggiunta dell’anilina, un colorante derivato dal benzene considerato cancerogeno per l’uomo.
“Se è vero che il procedimento penale è partito da un esposto presentato da cittadini – ha concluso il sindaco – sono certo che non saremmo arrivati al sequestro della discarica senza il lavoro dei nostri tecnici e legali. Abbiamo sempre voluto operare nei limiti dei nostri poteri, confortati dal supporto legale e tecnico dei nostri esperti, per evitare errori o incidenti di percorso che avrebbero potuto compromettere il raggiungimento del nostro obiettivo e per non subire ritorsioni che avrebbero potuto danneggiare l’amministrazione. Siamo arrivati a un risultato che per il momento soddisfa l’intera comunità, ora resteremo attivi affinché permanga la sospensione dei conferimenti e la chiusura della discarica fino a che il Tribunale non avrà espresso il proprio giudizio”.