
La Pinacoteca nazionale di Bologna presenta due recenti acquisizioni che sono state portate a compimento con fondi stanziati dal Ministero della Cultura: un dipinto di Francesco Albani raffigurante la Madonna in gloria con cherubini e una scultura attribuita ad Alfonso Lombardi raffigurante un Volto di Cristo.
Il dipinto di Albani sarà visibile dal 17 marzo fino alla metà di giugno nella sala 30 della Pinacoteca in un apposito allestimento che lo avvicina ad altri due frammenti della stessa pala d’altare presenti nella collezione del museo e a una rappresentazione grafica dell’intera opera. La scultura di Lombardi sarà visibile in occasione della conferenza a lui dedicata il 17 marzo alle 17 in Aula Gnudi, in attesa di una collocazione nel percorso del museo.
«Le due acquisizioni, commenta Costantino D’Orazio – direttore ad interim dei Musei Nazionali di Bologna – Direzione Regionale Musei Nazionali Emilia-Romagna, rappresentano un momento di particolare importanza per la Pinacoteca Nazionale di Bologna. Da un lato, il frammento della pala di San Guglielmo di Francesco Albani ci consente di ricomporre, almeno in parte, una storia segnata dalle dispersioni ottocentesche e di restituire al pubblico la porzione più rilevante di un capolavoro smembrato. È un risultato atteso da tempo negli studi sul maestro e un segnale concreto dell’impegno del museo nella valorizzazione della scuola bolognese. Dall’altro, il Volto di Cristo attribuito ad Alfonso Lombardi arricchisce in modo significativo il percorso dedicato al Rinascimento emiliano. Queste acquisizioni, rese possibili grazie ai fondi del Ministero della Cultura e alla collaborazione tra gli uffici competenti, testimoniano la vitalità della Pinacoteca e la sua capacità di intrecciare ricerca, tutela e restituzione al pubblico di opere che tornano finalmente a essere patrimonio condiviso».
Il dipinto di Francesco Albani (Bologna 1578-1660), artista tra i più rappresentativi della pittura bolognese e romana del Seicento, è un ritrovamento particolarmente significativo di Tiziana Sassoli, titolare della Galleria d’Arte Fondantico di Bologna. Si tratta, infatti, di un frammento della pala d’altare raffigurante il San Guglielmo in preghiera confortato dalla Vergine che Albani eseguì nel 1645 circa per la Chiesa bolognese di Gesù e Maria delle monache agostiniane, che si trovava a Porta Galliera.
In seguito alle requisizioni napoleoniche nel corso dell’Ottocento la chiesa fu distrutta e la pala d’altare frazionata e le porzioni vendute separatamente sul mercato.
La Pinacoteca possiede altri due frammenti della pala, il particolare col San Guglielmo, giunto in collezione attraverso il lascito Zambeccari nel 1883, e un Teschio, attributo della Santa Maria Maddalena perduta, giunto attraverso una donazione nel 2006.
L’acquisto, in trattativa privata, ha consentito l’ingresso in collezione della porzione più rilevante del dipinto smembrato, concretizzando un evento molto atteso nell’ambito degli studi sul grande pittore bolognese.
Il dipinto sarà allestito dal 17 marzo fino alla metà di giugno nella sala 30 della Pinacoteca assieme agli altri due frammenti e a una rappresentazione grafica dell’intera pala d’altare.
La scultura attribuita ad Alfonso Lombardi (Ferrara 1497-Bologna 1537) è stata acquistata in prelazione su proposta dell’Ufficio Esportazione di Milano per la Pinacoteca di Bologna. Questa cooperazione tra uffici del Ministero della Cultura ha consentito l’ingresso in collezione di un’opera che la critica più aggiornata sul celebre scultore non esita a definire autografa.
Il Volto di Cristo è un frammento di un’opera, o di un complesso scultoreo, di cui non abbiamo a tutt’oggi alcuna traccia. L’elevata qualità del modellato e la forza espressiva dei lineamenti suggeriscono il confronto con le sculture del celebre complesso dell’Oratorio di Santa Maria della Vita raffigurante il Transito della Vergine, eseguito da Lombardi tra il 1519 e il 1522. Il celebre Transito e il Volto di Cristo della Pinacoteca affermano pienamente l’influenza delle ideazioni di Raffaello Sanzio su Alfonso Lombardi.
In attesa dell’allestimento nel percorso espositivo della Pinacoteca, il Volto di Cristo di Francesco Albani sarà esposto il 17 marzo in occasione della conferenza dedicata all’autore in Aula Gnudi.
Presentazione delle opere:
Le opere acquisite saranno raccontate in due distinte conferenze tenute da massimi esperti della materia.
Della scultura parlerà il 17 marzo alle 17.00 Marcello Calogero, autore della recentissima monografia su Alfonso Lombardi pubblicata nel 2024, nell’incontro dal titolo “Il Volto di Cristo di Alfonso Lombardi. Una nuova acquisizione per la Pinacoteca Nazionale di Bologna”.
Angelo Mazza, autore di diversi studi sul dipinto smembrato di Francesco Albani, ci guiderà invece alla scoperta della storia complessa e avvincente che sta dietro ai tre dipinti, il prossimo martedì 24 marzo alle 17.00 nell’incontro dal titolo “Un quadro a pezzi. La pala di San Guglielmo di Francesco Albani”.
Entrambe le conferenze sono ad ingresso gratuito con prenotazione e obbligatoria sul sito della Pinacoteca alla pagina eventi: pinacotecabologna.cultura.gov.it/eventi

