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Tassa di soggiorno: il 2025 si chiude con un tesoretto record da 23,5 milioni



Continua anche nel 2025 il trend crescente del gettito collegato all’imposta di soggiorno, che per il quinto anno consecutivo registra un incremento e si attesta nel 2025 sulla cifra record di 23,5 milioni di euro, con un incremento di oltre 7 milioni (+43%) rispetto al dato consolidato del 2024 che si era chiuso a 16,4 milioni.

L’incremento marcato è dovuto principalmente a tre fattori. In primis l’andamento positivo del settore, che nel Comune di Bologna ha registrato un record di 4.876.947 pernottamenti (+7% sul 2024). In secondo luogo l’aumento delle tariffe varato dalla Giunta – in linea con le disposizioni del Ministero in occasione dell’anno del Giubileo – entrato in vigore da aprile 2025. Da ultimo, il maggiore contributo alla raccolta da parte delle strutture extra-alberghiere, a sua volta dovuto sia all’emersione dei fenomeni di abusivismo tramite l’introduzione del Codice Identificativo Nazionale sia a una maggiore collaborazione da parte delle piattaforme online.

Un dato che porta un respiro di sollievo anche al sistema culturale cittadino e di promozione della città, che da sempre beneficia della maggior parte delle risorse e che anche nel 2025 ha rappresentato il 57% delle risorse investite. Nel contenitore “Attività culturali, sportive e di promozione della città” troviamo infatti le grandi istituzioni culturali – Teatro Comunale, Cineteca – insieme alle biblioteche più iconiche del centro storico – Salaborsa, Archiginnasio – e le grandi rassegne di cultura diffusa come Bologna Estate.

Per la prima volta nel 2025 una quota consistente del gettito (20%) è stata investita sulla raccolta rifiuti e pulizia della città, con particolare riferimento al centro storico. Seguono la “conservazione e la fruizione del patrimonio del centro storico” (17%, di cui la maggior parte destinate al restauro della Garisenda), oltre al decoro urbano e la fruibilità del verde pubblico (6%).

“Governare il fenomeno turistico significa da un lato valorizzare la città e la sua capacità attrattiva e dall’altro non tradire le sue vocazioni legate a cultura, conoscenza e coesione sociale” – afferma Mattia Santori, consigliere delegato al Turismo e presidente del Territorio Turistico Bologna-Modena -. “Con i l’imposta di soggiorno – che ricordo essere uno dei pochi strumenti fiscali che i comuni hanno per trattenere ricchezza sul territorio – come Amministrazione affermiamo sia la straordinaria professionalità ricettiva e turistica che siamo stati in grado di costruire in questi anni, sia la necessità di coinvolgere tutto il tessuto cittadino nella fruizione di quello che è un settore che ha ricadute nella vita di tutti.”