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Il sindaco di Carpi in visita istituzionale a Capodistria



Stabilire una relazione istituzionale con una città dalla lunga storia e nella quale vive una forte comunità italiana è l’obiettivo della visita istituzionale a Capodistria che il sindaco di Carpi Riccardo Righi sta compiendo in questi giorni insieme all’assessore alla Cultura Giuliano Albarani e al presidente dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Anvgd).

Arrivata in Slovenia ieri, giovedì 19 marzo, la delegazione carpigiana ha incontrato il sindaco di Capodistria Aleš Bržan e il vicesindaco Mario Steffè, il console generale Simona Ciuffoni, la presidente della Comunità autogestita della nazionalità italiana di Capodistria Roberta Vincoletto, il presidente dell’Unione italiana Maurizio Tremul, il direttore del Centro italiano “Carlo Combi” Kristjan Knez e Marco Apollonio, bibliotecario del ginnasio Gian Rinaldo Carli.

La visita, che si conclude oggi venerdì 20 marzo, è stata una prima occasione di conoscenza tra i rappresentanti delle due amministrazioni e di scoperta della città, a partire dai luoghi maggiormente legati alla comunità italiana come il Collegio dei Nobili, inaugurato qualche anno fa alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il dialogo si è focalizzato sulla ricerca di connessioni soprattutto culturali, da concretizzare con scambi nelle diverse manifestazioni (come, per esempio, la Festa del Racconto) e sulla possibilità di incontri per gli studenti, anche universitari (l’Università di Capodistria ha circa seimila iscritti), favorendo visite d’istruzione reciproche legate al percorso della memoria.

“C’è la volontà – commenta il sindaco Righi – di costruire connessioni e relazioni con città che possano dialogare con Carpi su più livelli, mettendo in comune esperienze, buone pratiche e patrimoni culturali capaci di arricchire entrambe le comunità. Questo spirito lo abbiamo ritrovato pienamente nel sindaco e nell’amministrazione di Capodistria, che ci hanno accolto con grande disponibilità, condividendo con noi la storia e l’identità di questa città, caratterizzata da un forte legame con l’Italia. È da qui che vogliamo partire: presto li accoglieremo a Carpi per dare forma alle prime collaborazioni concrete”.

Capodistria ha circa 53 mila abitanti e ospita il principale porto commerciale sloveno. Italiana fino alla fine della seconda guerra mondiale, è una delle quattro comunità slovene in cui l’italiano è ancora riconosciuto come lingua ufficiale e si insegna a scuola, anche se viene parlato sempre meno dalle generazioni più giovani.