C’è un filo che attraversa Cantieri Teatrali 2026, il festival in svolgimento questa settimana a Novellara. Un file che lega infanzia, memoria, immaginazione e desiderio di futuro. Il programma della rassegna prevede nei prossimi giorni quattro appuntamenti speciali pensati per pubblici diversi ma uniti da una stessa idea: il volo come esperienza da vivere, cercare e immaginare insieme.
Il primo è in programma giovedì 26 marzo alle 20:30 al Museo Gonzaga con Traiettorie di volo, laboratorio teatrale rivolto a chi “ancora sa sognare”. Un invito aperto a mettersi in gioco attraverso il linguaggio del teatro, lasciandosi guidare da immagini, corpo ed emozioni in un percorso partecipativo che richiama il tema dell’edizione 2026, Insegnami a volare. La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria.
Venerdì 27 marzo, sempre alle 20:30 al Museo Gonzaga, sarà la volta di Tienimi per mano 2.0, una visita sensoriale al passo con il presente. Un’esperienza che propone uno sguardo diverso sugli spazi e sulla relazione con ciò che ci circonda, attraverso un percorso capace di coinvolgere i partecipanti in modo diretto e immersivo. Anche in questo caso la partecipazione è gratuita e su prenotazione.
Sabato 28 marzo, alle 10:30 e 11:30, su due turni, la Rocca della Cultura ospiterà invece Missione: Volare!, una caccia al tesoro in Rocca dedicata ai più piccoli, con età consigliata tra i 3 e i 5 anni. Un’occasione pensata per avvicinare bambine e bambini a un’esperienza ludica e coinvolgente, in cui esplorazione, fantasia e scoperta diventano strumenti per vivere il patrimonio culturale della città in modo nuovo e accessibile. Anche questo appuntamento è gratuito con prenotazione obbligatoria.
Sempre il 28 marzo, alle ore 20:30 lo spettacolo di chiusura del Festival con “Quando un giovane muore” con la regia di Matteo Carnevali. Un racconto d’amore, per dare voce a quell’amore per il gioco meraviglio e imperdibile del teatro.
I quattro eventi mettono bene in luce uno degli aspetti più significativi di Cantieri Teatrali: la capacità di costruire un cartellone diffuso, aperto e intergenerazionale, che affianca agli spettacoli momenti laboratoriali, esperienze sensoriali e proposte per l’infanzia. Il festival conferma così la propria vocazione a essere non solo una rassegna teatrale, ma un cantiere culturale vero e proprio, in cui la comunità può incontrarsi, partecipare e sperimentare linguaggi diversi.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Nassau Teatro all’indirizzo formazione@nassauteatro.com o al numero 342 8633632.

