
Il Consiglio Comunale di Sassuolo ha approvato ieri sera la variazione al bilancio di previsione 2026-2028, dando il via libera definitivo alle risorse necessarie per uno dei progetti più ambiziosi di questo mandato: la rigenerazione dell’area dell’ex 189.
Un impegno che l’Amministrazione aveva assunto con i cittadini e che oggi compie un passo decisivo. L’intervento complessivo supera i 5 milioni di euro di investimento, di cui 1.250.000 euro finanziati dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del bando regionale per la rigenerazione urbana. Il progetto è articolato in tre grandi macro-interventi integrati che interesseranno l’area ex 189, il Parco Amico e gli immobili comunali del Diamante.
Il primo e più significativo intervento prevede la demolizione completa dell’ex 189 e la realizzazione, nella parte nord dell’area, di un nuovo polo dei servizi sociali. Qui troveranno sede:
- il Centro Antiviolenza TINA, con valenza distrettuale: un luogo finalmente dignitoso, ben visibile e riconoscibile, pensato per accogliere e supportare donne e famiglie in difficoltà. Uno spazio all’avanguardia costruito sulle esigenze reali delle donne e delle famiglie che in questi anni si sono rivolte al Centro Antiviolenza.
- la Casa delle Associazioni, cuore del volontariato e del terzo settore, con sale per attività sociali e ricreative, spazi per il coworking e una caffetteria aperta sul fronte strada — un luogo vivo, frequentato durante tutta la giornata, non solo negli orari degli uffici.
Il secondo intervento riguarda il Centro per le Famiglie, che verrà trasferito dagli attuali spazi in affitto, portando ad un risparmio per il comune, agli immobili del Diamante, dove già hanno sede i servizi sociali del Comune. Il nuovo ingresso — pensato come una grande apertura teatrale verso il Parco Amico — rafforzerà le sinergie tra i servizi pubblici, migliorerà la sicurezza del lato sud del parco e offrirà nuovi spazi di accoglienza gratuiti e accessibili a tutti: famiglie, anziani, ragazzi, chiunque abbia bisogno di un luogo dove sostare e incontrarsi.
Il terzo intervento è dedicato alla riqualificazione paesaggistica del Parco Amico, con nuove dotazioni verdi, interventi di laminazione delle acque piovane a tutela dell’intero quartiere e una migliore distribuzione degli spazi per il gioco, il tempo libero e le manifestazioni.
Il progetto non si ferma qui. La delibera di indirizzo approvata dalla Giunta apre la porta anche a ulteriori trasformazioni nelle aree circostanti, compresa la possibile realizzazione di una nuova sede della Guardia di Finanza, a conferma di una visione complessiva di riqualificazione diffusa dell’intero comparto.
Quello che stiamo costruendo non è solo un nuovo edificio. È un pezzo di città migliore — più giusta, più sicura, più solidale. Un luogo per il nostro presente e per il futuro dei nostri figli.
Se la variazione di bilancio ha visto l’ opposizione sminuire l’ importanza di questo intervento, quattro Ordini del Giorno portati dai gruppi di maggioranza, invece, sono stati approvati all’unanimità.
Il primo chiede il rilancio della linea ferroviaria Modena-Sassuolo: il “Gigetto” non va dismesso ma trasformato in un sistema su ferro moderno, ad alta frequenza, degno di un distretto da 160.000 abitanti. Un ordine del giorno condiviso con i comuni che percorrono la linea ferroviaria e il comune di Modena per portare questa importante istanza di tutto il distretto.
Il secondo impegna il Sindaco e la Giunta ad agire concretamente per rendere più accessibili i prodotti igienici femminili e per l’infanzia: prezzi agevolati nelle Farmacie comunali, Tampon Box nelle scuole e negli spazi pubblici, campagne di sensibilizzazione. Un atto di giustizia sociale che affronta senza tabù un tema di salute pubblica.
Il Consiglio ha inoltre votato all’unanimità per la salvaguardia del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Sassuolo, presidio strategico per tutta l’area ceramica, e per avviare una sperimentazione delle strade scolastiche, con la chiusura temporanea al traffico davanti alle scuole negli orari di entrata e uscita.
City Lab
Claudio Casolari e Gabriele Bedini
Sassuolo Guarda Avanti
Matteo Dragonetti e Martina Desiante

