Modena rafforza il proprio profilo turistico internazionale e lo fa partendo dal suo simbolo più riconoscibile: la Ghirlandina. A dieci anni dalla riapertura al pubblico, la Torre patrimonio Unesco si è confermata nel 2025 come uno dei principali motori dell’attrattività cittadina, con oltre 70.000 ingressi e una crescita del 4% rispetto all’anno precedente, che diventa ancora più significativa se rapportata al +64% registrato rispetto ai primi mesi del 2015.
A trainare questo risultato è stato in particolare il pubblico internazionale, che nel 2025 ha superato i 21.000 visitatori, rappresentando oltre il 30% del totale. Francia, Spagna, Germania, Stati Uniti, Gran Bretagna e Polonia si confermano i principali bacini di provenienza, consolidando la dimensione europea e transatlantica del turismo modenese. Un trend che trova conferma anche nei primi mesi del 2026, con 13.895 ingressi complessivi e una quota di visitatori stranieri pari al 21%, in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Gli ottimi riscontri sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa dall’assessore a Turismo, Cultura, Promozione della Città e Centro storico Andrea Bortolamasi, dal dirigente del Settore Cultura, Promozione della città e Centro storico del Comune Giovanni Bertugli, e dalla responsabile settore Cultura e Allestimenti museali di Archeosistemi Nicoletta Lusuardi.
“I recenti dati confermano un trend di crescita che vede la nostra città sempre più come meta turistica – ha spiegato l’assessore a Turismo e Promozione della città Andrea Bortolamasi. La proposta e le attività legate alla Ghirlandina e al sito Unesco s’inseriscono in un quadro più complessivo che, insieme ad associazioni di categoria, operatori del settore, Camera di Commercio, ci vede impegnati a investire per un’offerta turistica sempre più di qualità e diffusa su tutti e dodici i mesi dell’anno. Anche il lungo fine settimana di Pasqua è un’occasione per scoprire Modena, grazie a un’ampia gamma di attività e iniziative.”
La Ghirlandina si conferma così il fulcro dell’esperienza turistica cittadina, capace di orientare i flussi verso l’intero sistema culturale del centro storico. Non a caso, il 2025 ha registrato una crescita diffusa anche negli altri luoghi della città: l’ufficio turistico ha accolto 53.035 visitatori (+8%), l’Acetaia comunale ha raggiunto quota 8.456 ingressi (+13%), l’ex Albergo Diurno 24.248 (+12%), mentre le Sale storiche del Palazzo comunale hanno segnato un +13%. Numeri in crescita anche per il Palazzo Ducale (+16%), i Musei del Duomo (+28%) e i city tour (+7%), mentre il Duomo si è mantenuto su livelli elevati e stabili con 917.000 ingressi.
A sostenere questi risultati è stato anche un intenso lavoro di promozione, con campagne dedicate ai grandi filoni identitari della città, da “Modena Città dei Festival” a “Modena Patrimonio Mondiale”, fino agli eventi del Natale. Le attività digitali hanno prodotto un incremento significativo del traffico sul portale Visitmodena, passato da 260.000 visitatori nel 2024 a 363.000 nel 2025, con un aumento del 39,7%.
Parallelamente, l’Amministrazione comunale ha continuato a investire sul miglioramento dell’esperienza di visita, sia sul piano gestionale sia su quello strutturale. Il rinnovo della collaborazione con Archeosistemi ha portato alla conferma dell’apertura continuativa della Torre sette giorni su sette, all’estensione degli orari serali nel mese di agosto e all’introduzione di visite guidate in lingua inglese. Gli interventi realizzati nel 2025, tra cui il nuovo sistema di illuminazione interna e la sostituzione degli infissi, hanno inoltre migliorato in moco significativo il comfort e la qualità della visita.
In questo quadro, la Ghirlandina si conferma un’efficace porta di accesso al patrimonio culturale modenese, capace di generare nuove opportunità di fruizione e di rafforzare il posizionamento della città nei circuiti turistici nazionali e internazionali. Un risultato che l’Amministrazione comunale accoglie con soddisfazione, nella consapevolezza che la valorizzazione integrata del sito Unesco rappresenta una leva strategica per lo sviluppo della città.
SITO UNESCO, 64 EVENTI NEL 2026 TRA GHIRLANDINA E CENTRO STORICO
Sarà un 2026 all’insegna dell’ampliamento e della diversificazione dell’offerta culturale per il sito Unesco di Modena. La nuova programmazione – già avviata da gennaio – punta su un calendario articolato di 64 appuntamenti che coinvolgono la Ghirlandina, le Sale storiche del Palazzo comunale e l’ex Albergo Diurno, con l’obiettivo di consolidare il successo degli ultimi anni e intercettare un pubblico sempre più ampio.
Accanto alle proposte già consolidate, che hanno registrato un forte gradimento nelle edizioni precedenti, il nuovo programma introduce contenuti inediti pensati per approfondire aspetti storici, artistici e culturali dei principali luoghi simbolo della città. Tra le novità spicca la visita dedicata agli aspetti naturalistici della Torre civica, “Falchi e rondoni: i signori del cielo modenese”, legata alla presenza del falco sulla sommità della Ghirlandina, così come il nuovo percorso rivolto ai più piccoli, “Chi di ghirla sale, chi di ghirla scende”, che amplia l’offerta dedicata alle famiglie.
Viene confermata anche per il 2026 la fortunata formula delle visite “Combo”, che uniscono la salita alla Torre alla scoperta delle Sale storiche, una proposta che continua a riscuotere particolare interesse sia tra i turisti che tra i cittadini. Tornano inoltre le visite serali del mese di luglio con brindisi finale, che consentono di vivere la città da una prospettiva suggestiva, fino alla sala dei Torresani per ammirare il tramonto estivo.
Confermate le visite teatralizzate, pensate per offrire un’esperienza più immersiva e coinvolgente, accanto a percorsi guidati tradizionali e in lingua inglese, sempre più richiesti da un pubblico internazionale in crescita. L’offerta si completa con attività in presenza e digitali negli spazi dell’ex Albergo Diurno di piazza Mazzini, con l’obiettivo di rendere l’esperienza culturale accessibile e inclusiva.
La programmazione 2026 si inserisce così in un percorso di sviluppo continuo, che punta a valorizzare il patrimonio Unesco attraverso linguaggi diversi e innovativi, mantenendo al centro la qualità dell’esperienza e l’accessibilità. Le attività, organizzate per gruppi fino a 25 persone, sono prenotabili attraverso il portale Visitmodena.
E a completare il quadro dell’attrattività turistica modenese, vale la pena ricordare che è attiva già dello scorso weekend del 6-8 marzo per proseguire fino al weekend del 28-30 agosto, la speciale promozione “Modena ti regala una notte”. Finanziata dalla Camera di Commercio e promossa in collaborazione con il Comune di Modena e la Provincia di Modena, la proposta punta a incentivare soggiorni più lunghi e a valorizzare l’intero territorio provinciale, sostenendo concretamente il sistema dell’accoglienza e favorendo una fruizione più completa dell’offerta culturale, enogastronomica e turistica.
MODENA APERTA PER PASQUA: GHIRLANDINA E MUSEI IN CENTRO STORICO
Modena si prepara ad accogliere il pubblico delle festività pasquali con un’ampia proposta culturale che coinvolge il centro storico e i principali luoghi della città, a partire dalla Ghirlandina, che sarà aperta da venerdì 3 a lunedì 6 aprile con orario continuato dalle 9.30 alle 19 e accessi su prenotazione. Accanto alla salita alla Torre civica, sarà possibile partecipare lunedì 6 aprile alla visita combinata con le Sale storiche del Palazzo comunale, mentre l’Acetaia comunale proporrà visite guidate su più turni, compresa quella di sabato 4 alle 14.30 in lingua inglese. Le Sale storiche saranno accessibili con modalità differenziate tra giorni feriali e festivi, con visite guidate programmate e una proposta tematica dedicata alla “Secchia rapita”.
Durante il fine settimana pasquale saranno aperti anche i Musei del Duomo, con visite e city tour dedicati ai tesori del complesso, mentre l’ex Albergo Diurno sarà visitabile gratuitamente. Tra le aperture figura anche, sabato 4 aprile, il Palazzo Ducale, dov’è in corso la mostra “Nonostante il lungo tempo trascorso accessibile gratuitamente solo su prenotazione su visitmodena.it oltre alle regolari visite guidate al Palazzo ducale. Chiuso il 5 e il 6 aprile.
L’offerta si estende al sistema museale cittadino, con la Galleria Estense, il Museo Civico, il Museo della Figurina e le mostre in corso al Palazzo dei Musei (ultime due settimane per “Giorgio de Chirico. L’ultima metafisica”) e a Palazzo Santa Margherita, oltre alle esposizioni alla palazzina dei Giardini Ducali. A pochi minuti dal centro sono sempre visitabili anche il Museo Enzo Ferrari e la Casa Museo Luciano Pavarotti.
Un programma articolato che unisce patrimonio storico, musei e grandi attrazioni, pensato per offrire ai visitatori un’esperienza completa della città durante le festività. L’Amministrazione comunale sottolinea come l’ampiezza e la qualità dell’offerta rappresentino un elemento centrale nella strategia di accoglienza, in grado di rispondere a una domanda turistica in costante crescita.

