I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di San Lazzaro di Savena hanno eseguito un’ordinanza del Giudice che dispone la custodia cautelare agli arresti domiciliari con dispositivo elettronico di controllo a distanza, nei confronti di tre italiani, un 34enne e un 51enne, entrambi dirigenti d’azienda e un 48enne di Bologna, indagati per incendio aggravato in concorso e atti persecutori.
La custodia cautelare è stata richiesta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna che ha coordinato le indagini dei Carabinieri, avviate dopo i fatti accaduti il 9 ottobre 2025 e il 17 ottobre 2025 in provincia di Bologna, quando dei soggetti ignoti incendiarono diverse autovetture parcheggiate in aree condominiali. I militari, durante gli accertamenti finalizzati all’identificazione degli autori e soprattutto del movente, hanno scoperto che i due dirigenti d’azienda avevano “ingaggiato” il 48enne per incendiare la macchina di un collega, altro dirigente d’azienda, accusato di aver intralciato l’avanzamento di carriera del 34enne. Dato che l’incendio del 9 ottobre era fallito, poiché era stata danneggiata erroneamente l’auto della moglie del malcapitato e di altri condomini, i fatti si erano ripetuti con “successo” il 17 ottobre, con l’aggravante di aver commesso il fatto all’interno di un edificio abitato: il garage della persona offesa.
Gli episodi avevano cagionato molta preoccupazione per la sicurezza pubblica (fatti di cronaca riportati anche sui quotidiani) e soprattutto paura e ansia nel malcapitato che era stato costretto a cambiare le abitudini di vita, guardandosi continuamente le spalle, temendo per la propria incolumità e per quella dei propri cari che per tenerli al sicuro li aveva fatti trasferire altrove, lontano da Bologna, sospettando di finire nuovamente nel mirino dei suoi persecutori.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna ha applicato la custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dei presunti responsabili, il 34enne, il 51enne e il 48enne che sono stati arrestati dai Carabinieri alle prime ore del mattino del 09 aprile 2026.

