martedì, 9 Giugno 2026
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Reggio Emilia, Cisl: “Il dovere di fare domande prima del tavolo con la regione”

La leader Papaleo: “Il disastro dell’arena concerti non è una grana privata da archiviare con cinque righe di comunicato”



“Ora chi ama Reggio ha un dovere solo: fare tutte le domande e pretendere risposte vere. Il disastro dell’arena concerti non è una grana privata da archiviare con cinque righe di comunicato. È una vicenda di interesse pubblico che investe come un treno l’immagine della città e il futuro industriale della Rcf Arena. Per questo la Commissione del 12 giugno sarà decisiva per ricucire la ferita aperta con Reggio”.

Così Rosamaria Papaleo, segretaria generale della Cisl Emilia Centrale, interviene dopo la cancellazione dei concerti superstiti del 4, 5 e 11 luglio, annunciata senza spiegazioni particolari, lasciando le porte spalancate a ricostruzioni più o meno fantasiose.

Il sindacato di via Turri mette le cose in chiaro: “Abbiamo apprezzato, nei giorni scorsi, l’impegno del Sindaco per ottenere garanzie sul rimborso dei biglietti, ma questo è il minimo dovuto. Il punto è un altro: ci lascia perplessi che, senza avere chiarito nulla e senza una parola di scuse alla città, si passi già all’annuncio di un tavolo tra Regione, Provincia e Comune sul futuro dell’Arena, gioiello costruito con non pochi soldi pubblici e che, anche per questo, meritava ben altro tipo di approccio con la città e i cittadini. Quel futuro va garantito, ma non può essere costruito rimuovendo il passato”.

Per la Cisl la Rcf Arena è un’infrastruttura che può significare, una volta a regime, lavoro, turismo, indotto, rilancio dell’immagine di Reggio. Il sindacato farà la sua parte ma a condizione che “la ripartenza si fondi su una trasparenza nuova, sulla fine delle timidezze istituzionali e su un confronto vero. Non vorremmo che il tavolo si riducesse alla scontata richiesta di nuove risorse, senza avere prima capito cosa ci ha portati fin qui, cosa non ha funzionato e quale missione industriale debba avere l’Arena”.

A chi si è chiesto perché la Cisl abbia seguito con tanta attenzione questa vicenda, Papaleo risponde: “Perché riguarda lavoro, sicurezza, legalità, reputazione internazionale e uso di risorse pubbliche. E perché oggi la Cisl ha portato in dote alla città l’unica vera occasione di confronto istituzionale, chiedendo e ottenendo la convocazione della VI Commissione, competente su cultura della legalità e attività produttive. Dalla qualità delle risposte che usciranno da quella seduta dipende il primo colpo al muro di gomma che ha accompagnato questa storia”.

Il sindacato ringrazia i consiglieri di opposizione, che hanno raccolto la proposta della Cisl e attivato l’iter della Commissione. E segnala anche un fatto politico non secondario: le minoranze avevano chiesto l’audizione dei sindacati confederali e di categoria, insieme ai vertici di C.Volo Spa, ai soggetti oggi responsabili degli eventi, al Sindaco, agli assessori competenti e alle associazioni economiche coinvolte. “Stamane è arrivata una semplice comunicazione ma ancora non sappiamo se ci sarà la volontà di raccogliere la voce del sindacato, discutendo della ferita aperta in città con una delle organizzazioni che per prime ha chiesto verità, trasparenza e coinvolgimento. Invitiamo tutti i cittadini, comunque, a seguire i lavori della commissione sul canale Youtube del Consiglio comunale.