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Modena: al via i lavori di riqualificazione del parchetto di via Anderlini



Hanno preso il via i lavori preliminari per l’intervento di riqualificazione del parchetto di via Anderlini, adiacente al Centro dove trova sede il bene confiscato.

L’intervento, che arriverà a conclusione in estate, rientra tra i progetti di sicurezza urbana integrata cofinanziati dalla Regione Emilia-Romagna, e prevede lavori per la riqualificazione e, una volta completati, l’organizzazione di una serie di iniziative di cittadinanza e partecipazione attiva con la presenza di un facilitatore, figura volta a favorire una positiva frequentazione dello spazio.

Il progetto congiunto in materia di sicurezza urbana e miglioramento della qualità urbana, curato dall’Ufficio Legalità e Sistema integrato di sicurezza della città, e che si sviluppa con la collaborazione dei settori Lavori Pubblici, Polizia Locale, Ambiente, ha un valore complessivo di 310 mila euro, con un cofinanziamento regionale, nell’ambito della legge regionale sulla sicurezza urbana, pari a 198 mila euro e la quota rimanente di 112 mila euro a carico del Comune. Nel dettaglio, mette insieme interventi strutturali (con una spesa d’investimento pari a 250 mila euro) con azioni di accompagnamento sociale (con una spesa corrente di 60 mila euro).

Le lavorazioni preliminari in corso riguardano lo sfalcio dell’erba, le potature di alberi bassi, la rimozione di arbusti che impediscono la visibilità dalla strada verso il parco e proseguiranno nei prossimi giorni per predisporre l’area all’intervento più complessivo.

In particolare, l’intervento prevede una riqualificazione della zona attraverso una ridefinizione dello spazio urbano e dell’area verde, con l’obiettivo di creare un giardino urbano attrezzato che metaforicamente possa far rifiorire il quartiere, potenziando la capacità aggregativa del parco e del suo intorno, in grado di offrire attività ludiche per la fascia 0-6 anni, spazi di intrattenimento per la fascia “adolescenti” e spazi socializzanti per gli adulti.

Il progetto in particolare ridisegna e ridefinisce accessi e percorsi pedonali all’interno dell’area, secondo forme curvilinee che ammorbidiscono il rigido impianto dell’intorno e che si pongono in sintonia con le numerose essenze a verde di progetto e le aree ludiche di nuova installazione.

Nell’area sarà inoltre potenziata l’illuminazione e installato un sistema di videosorveglianza da collegare alla rete controllata dalla Polizia locale attraverso i lavori di installazione fibra attualmente in fase di sviluppo nella zona di via delle Suore. Verranno implementati i controlli da parte della stessa Polizia locale con l’obiettivo di monitorare i fenomeni di disturbo e degrado urbano e si procederà, appunto, con la sperimentazione di un facilitatore che possa rappresentare un raccordo attivo con i vari servizi dell’amministrazione pubblica e la comunità che frequenta il contesto, anche in coordinamento con le attività che si andranno a realizzare nell’immobile confiscato alla criminalità organizzata e con tutte le altre iniziative che verranno sviluppate nel quartiere. A questa figura, che verrà individuata attraverso un bando rivolto alle associazioni del terzo settore, saranno affidate, in particolare, attività di presidio informale per la vivibilità in sicurezza delle aree verdi, di informativa ‘antidegrado’ sull’uso consapevole degli spazi urbani, la cura degli spazi pubblici, il rispetto delle regole di convivenza civile e di sostenibilità ambientale, ma anche una funzione di raccordo con i servizi comunali e di attivazione di iniziative di socializzazione, oltre al coinvolgimento delle attività economiche in iniziative di animazione e promozione del complesso, alla promozione di attività socializzanti nello spazio pubblico riqualificato e al coinvolgimento del tessuto associativo del quartiere (comitati, associazioni, polisportiva, parrocchia, volontari della sicurezza, controllo di vicinato) per costruire una rete di comunità.

Nel definire le azioni d’intervento per il progetto rispetto alla riqualificazione dell’area verde, l’Amministrazione ha anche tenuto conto di quanto emerso dal percorso partecipativo “Saccapartecipa”, attivato nell’ambito del progetto di riqualificazione dell’immobile confiscato “Legalità: un bene comune. La riqualificazione partecipata di un bene confiscato alla criminalità organizzata nel rione Sacca”.