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Atti persecutori sui social: ragazzo arrestato a Vignola, era già ai domiciliari



Il 27 febbraio scorso i Carabinieri della Tenenza di Vignola hanno arrestato, in flagranza differita, un giovane di 25 anni, stabilmente residente nel centro modenese e già detenuto agli arresti domiciliari, gravemente indiziato del reato di atti persecutori aggravati nei confronti di una vittima di 24 anni, attiva sulle principali piattaforme social.

Le condotte persecutorie, iniziate nel settembre 2025, si erano protratte nel tempo con particolare insistenza ossessiva. Per tali fatti il giovane era già stato arrestato in flagranza a Spilamberto, il 14 dicembre scorso, dagli stessi Carabinieri di Vignola intervenuti nel corso di un noto programma televisivo, sottoponendolo alla misura cautelare degli arresti domiciliari con divieto di comunicare con terzi, anche mediante strumenti telematici.

Nonostante ciò l’indagato continuava a contattare la persona offesa utilizzando molteplici profili “fake” sui social network, inviandole ripetuti messaggi dal contenuto minaccioso e promuovendo segnalazioni finalizzate alla chiusura dei suoi profili.

Quest’ultima si rivolgeva nuovamente ai Carabinieri della Tenenza di Vignola, consegnando loro i numerosi messaggi e riferendo che la vicenda le avesse provocato un profondo stato di ansia e paura. Così, nella mattinata del 27 febbraio scorso, a seguito della sua segnalazione sulla possibilità che l’indagato fosse nuovamente collegato online tramite un profilo anonimo da cui le inviava ulteriori messaggi, i Carabinieri raggiungevano l’abitazione dell’indagato, sorprendendolo ad utilizzare uno smartphone per contattare la vittima.

All’esito dell’udienza, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena convalidava l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato la misura della custodia cautelare in carcere.