Il 28 e 29 marzo 2026, le rive del Lido Po di Guastalla e Gualtieri (riconosciuto tra i borghi più belli d’Italia), a pochi chilometri da Reggio Emilia, Parma e Mantova, ospitano la XII edizione di Georgica, festa della terra, delle acque e del lavoro nei campi, realizzata da Bi&Bi Eventi, a cura di Vitaliano Biondi – Arvales Fratres, in collaborazione con diversi comuni rivieraschi (Ingresso 5 euro. Bambini e ragazzi fino ai 14 anni, persone con disabilità ed accompagnatori ingresso libero). Info: www.georgica.it
La manifestazione gode del patrocinio del comune di Guastalla, Gualtieri, Boretto, Brescello, Luzzara nel reggiano, Colorno e Sorbolo Mezzani nel parmense, fino ad arrivare sulla riva lombarda del Po con Casalmaggiore nel cremonese e Pomponesco, Borgo Mantovano e Sabbioneta nel mantovano al fine di sviluppare, a partire da Georgica, un calendario condiviso di iniziative volte a promuovere le specificità e il patrimonio artistico e naturalistico di questi territori posti a ridosso del Grande Fiume.
Questa edizione sceglie come filo conduttore il fiume come luogo dell’immaginario, prendendo spunto dalla lezione del filosofo francese Gaston Bachelard, ma anche richiamando le atmosfere avventurose di Emilio Salgari e Robert Louis Stevenson.
Mostra-mercato che riunisce ogni anno migliaia di visitatori attratti da enogastronomia, vivaismo e artigianato, Georgica si conferma un appuntamento imperdibile per appassionati e turisti grazie anche a un ricco calendario di incontri, laboratori e attività dedicati alla biodiversità e pensati per l’intera famiglia nello splendido scenario del fiume Po che sarà possibile conoscere attraverso navigazioni in barca.
L’evento offrirà oltre 200 espositori selezionati. Un mosaico di eccellenze che spaziano dall’enogastronomia, che celebra i sapori autentici del territorio, al vivaismo comprendente cactacee, succulente, rose, ortensie, piante da orto e antiche varietà di frutti veneto-friulani, fino all’artigianato artistico dove il genio manuale sfida l’omologazione contemporanea.
Il programma proporrà momenti di riflessione e scoperta che andranno oltre la mostra-mercato. Ci saranno ad esempio i Custodi della Biodiversità, un’occasione per dialogare con agricoltori eroici che preservano il patrimonio genetico del nostro passato; i Dialoghi in Golena, conversazioni con esperti, scrittori e paesaggisti per riscoprire il Po come ecosistema fragile e potente, un luogo dove la natura e l’uomo cercano un nuovo equilibrio; L’Arte del Fare, dimostrazioni dal vivo di antichi mestieri; Degustazioni Consapevoli, percorsi sensoriali per comprendere la storia presente dietro un vino di riva o un formaggio di razza reggiana, dove il gusto diventa memoria collettiva.
Ad arricchire ulteriormente il percorso torna il suggestivo Mercatino del Tempo Perduto, un’originale esposizione a cura di Armando Nocco, che raccoglie arredi, oggetti di design, porcellane pregiate, quadri d’autore e antichi attrezzi agricoli. Uno spazio che attira da sempre curiosi e collezionisti, offrendo la possibilità di riscoprire manufatti che portano con sé la polvere dorata del passato e la memoria di un saper fare d’altri tempi.
Il fiume come luogo dell’anima e del viaggio
Il tema del 2026, ispirato al pensiero di Gaston Bachelard, celebra il fiume come “luogo dell’immaginario” e flusso di coscienza collettivo, evocando le atmosfere avventurose di Emilio Salgari e Robert Louis Stevenson.
Per il filosofo francese, l’acqua non è un semplice elemento fisico, ma una sostanza psichica capace di generare sogni. Come scriveva Bachelard il fiume, archetipo del fluire del pensiero e della fantasia è il luogo ideale per fantasticare. Sedersi sulla riva permette di immaginare mondi lontani, seguendo la corrente verso l’ignoto o verso il mare, trasformando il paesaggio in uno scenario per l’avventura
Con questo spirito, Georgica 2026 invita il visitatore a non guardare il fiume Po solo come una risorsa idrica o un confine geografico, ma come un “flusso di coscienza” collettivo.
A Georgica, il Po indossa la veste dell’ignoto. C’è un’eco salgariana in queste acque: il grande scrittore veronese, pur senza aver mai solcato i mari del sud, trovò proprio nelle sponde fluviali, nelle nebbie e nei canneti padani l’ispirazione per le sue grandi avventure esotiche. Salgari visse in diverse abitazioni a Torino, scegliendo spesso quartieri in prossimità del fiume e della collina, come in corso Casale 205 o l’ultima dimora in via Guastalla in Vanchiglia.
Salgari si pone assieme al quasi coetaneo Robert Louis Stevenson fra i maestri indiscussi dell’avventura, le cui opere possono annoverarsi tra i classici senza tempo. Verranno ricordati entrambi a Georgica. E se il Po è la nostra giungla, è anche la nostra Isola del Tesoro. Come nei racconti di Robert Louis Stevenson, ogni ansa del fiume nasconde un segreto, ogni barca ormeggiata sembra pronta a salpare verso l’ignoto.
Il programma culturale indagherà anche lo sguardo letterario (da Bacchelli a Guareschi) e quello cinematografico (da Antonioni ad Avati), raccontando come il Po sia stato capace di trasformarsi in un set naturale per i grandi maestri della narrazione italiana.
Navigazioni guidate a Pomponesco e visite a Sabbioneta
Per rendere tangibile questo spirito d’esplorazione, la manifestazione offrirà ai visitatori la possibilità di vivere il fiume dall’interno attraverso navigazioni guidate. Sarà possibile ad esempio solcare le acque del Grande Fiume partendo dal Lido e spingersi verso i comuni limitrofi, come Pomponesco, riconosciuto tra i Borghi più belli d’Italia, sulla sponda lombarda. Il viaggio alla scoperta del territorio non si esaurisce sulle rive: l’edizione di quest’anno promuove anche l’opportunità di visitare Sabbioneta, la “Piccola Atene” del Rinascimento e sito UNESCO, permettendo ai visitatori di unire il fascino della natura fluviale alla magnificenza architettonica gonzaghesca.
Un regno magico per l’infanzia tra avventura e natura
In questo scenario dove il Po diventa una piccola “Isola del Tesoro”, Georgica dedica un’attenzione speciale ai più piccoli, trasformandosi in una porta d’accesso a un mondo fantastico lontano dagli schermi digitali. L’anima ludica della manifestazione sarà animata dalla compagnia teatrale I GeniAttori di Guastalla che, da dieci anni, propone spettacoli curati e divertenti per tutta la famiglia. Con una formula originale che vede recitare gli attori in perfetta sincronia con voci fuori campo, la compagnia trasformerà le rive del fiume nel set ideale per la “Caccia al forziere nascosto“: per l’intero weekend, i bambini tra i 3 e i 12 anni potranno partecipare a una caccia al tesoro continua guidata da animatori in costume piratesco. Un invito rivolto a tutti i piccoli visitatori è proprio quello di presentarsi vestiti da pirati per conquistare il forziere finale ricco di doni. L’educazione alla conoscenza della terra passa anche attraverso la manualità e il gioco. Grazie alla presenza del perito agrario Alberto Strapazzini di Straverde, i bambini potranno trasformarsi in giovani ortolani partecipando al laboratorio dedicato alla creazione di un orto ecosostenibile in cassetta. Un’occasione unica per imparare a realizzare un piccolo orto a manutenzione zero, scoprendo come far crescere piantine di insalata in spazi ridotti. L’esperienza sensoriale prosegue nell’area dedicata agli animali: dai laboratori cinofili curati dall’ASD Educanamente, alla scoperta delle farfalle vive con Jonathan Gallesi, fino alla mostra di rettili di Andrea Rampini. Non mancherà, infine, la dolcezza degli asini e dei pony Shetland di Barbara Turola, pronti a regalare ai bambini l’emozione di una passeggiata a dorso d’animale, consolidando quel legame ancestrale con il mondo rurale che Georgica si impegna a preservare.

