Tre giornate di mobilitazione – oggi mercoledì 18 marzo, domani giovedì 19 marzo e venerdì 20 marzo – con presidio davanti ai cancelli della Dom di Solignano di Castelvetro di Modena (via Croce, 80) dalle ore 7 alle 17 del pomeriggio contro la chiusura dello stabilimento ceramico per carenza di commesse e crisi produttiva.
Lo scorso 13 marzo, l’azienda ha infatti comunicato la chiusura definitiva del sito produttivo Dom del Gruppo Ceramiche Ascot di Solignano di Castelvetro.
“Prendiamo atto, che nonostante gli sforzi di questi mesi e settimane e l’impegno profuso per scongiurare la chiusura del sito da parte delle lavoratrici e dei lavoratori– affermano Augusto Casagrandi Filctem Cgil e Letizia Giello Fesica Confsal – nulla è servito e la direzione aziendale ha comunque proseguito nella decisione probabilmente già assunta mesi fa di chiudere la produzione”.
“Ad oggi – proseguono i sindacalisti – auspichiamo che venga formalizzato un anno di cassa integrazione straordinaria per dare tutele ai 40 lavoratori rimasti”.
La mobilitazione di questi tre giorni si è resa necessaria per trovare soluzioni che possano accompagnare questo percorso, attraverso possibili ricollocazioni all’interno della holding Victoria che controlla diversi gruppi (Ascot, Ceramiche Serra Solignano e Torre Maina, Keradom con stabilimenti nel reggiano, Santa Mariacon a Ferrara e Ravenna) che tengano conto delle professionalità ed esperienze, ma anche nel rispetto delle anzianità anagrafiche e di possibili limitazioni fisiche dei lavoratori.
“Chiediamo altresì – proseguono Casagrandi e Giello – che si possano valutare incentivi al fine di garantire un’adeguata compensazione economica a tutti coloro che fossero intenzionati ad accedere al percorso di mobilità, ma che purtroppo ad oggi, vuoi per carenza dei requisiti contributivi per accedere a pensione anticipata, vuoi perché non hanno una possibile ricollocazione nel mondo del lavoro, si trovano in un’importante condizione di disagio”.
Filctem Cgil e Fesica Confsal riconfermano comunque la loro disponibilità al dialogo e alla ricerca di soluzioni e confidano ci siano quanto prima segnali da parte della direzione aziendale sulle rischiste del sindacato.


