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Controlli serrati contro il degrado urbano a Modena: scovati stranieri irregolari in edifici abbandonati



Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di illegalità, prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Modena e delle articolazioni dipendenti, impegnati quotidianamente nella tutela della sicurezza urbana e nella prevenzione dei reati.

Ieri mattina, i Carabinieri della Compagnia di Modena, con il supporto operativo del personale specializzato della S.I.O. del 6° Battaglione “Toscana”, hanno dato vita a un capillare servizio di controllo del territorio focalizzato sull’ispezione di aree ed edifici cittadini in stato di abbandono.

L’operazione, nata con l’obiettivo strategico di prevenire fenomeni di degrado e garantire la sicurezza pubblica, si è concentrata su alcune strutture fatiscenti che, nel tempo, erano diventate silenti teatri di marginalità sociale.

All’interno di due immobili situati rispettivamente in via Tabacchi e stradello Pozzo Pontuto, ormai privi di una reale destinazione d’uso e trasformati in precari rifugi di fortuna, i militari hanno sorpreso due uomini che avevano allestito veri e propri bivacchi non autorizzati.

Gli uomini identificati sono due cittadini di origini marocchine: un 45enne senza fissa dimora, già noto alle Forze di Polizia per precedenti specifici, e un 44enne, anch’egli gravato da vicende giudiziarie pregresse e che ha dichiarato di svolgere saltuariamente l’attività di badante. Entrambi avevano cercato di ricavare una dimensione abitativa in contesti privi di ogni standard igienico-sanitario.

Oltre alla violazione connessa all’occupazione abusiva degli stabili, i successivi accertamenti sulla posizione giuridica dei due hanno fatto emergere la loro irregolarità sul territorio nazionale. I militari hanno pertanto provveduto alla notifica formale dell’ordine emesso dal Questore, che impone ai due uomini di lasciare definitivamente il territorio nazionale.

L’intervento odierno ha permesso di restituire decoro a zone sensibili della città, interrompendo una situazione di potenziale pericolo per la salute e l’ordine pubblico derivante dalla permanenza non autorizzata in contesti strutturali precari.