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Fusioni nell’Alto Frignano, torna il progetto del Comune del Cimone

Federalberghi Confcommercio: “Unire i sei Comuni del Cimone in un unico ente è oggi una scelta necessaria per il futuro del territorio”



La sostenibilità dei piccoli Comuni torna sotto i riflettori e riapre il dibattito sulle fusioni nell’area dell’Alto Frignano. Tra difficoltà di bilancio sempre più evidenti e servizi da garantire, il tema dell’aggregazione non appare più come un’opzione, ma come una possibile risposta concreta alle criticità dei territori.

Già oltre dieci anni fa, a livello governativo, erano state previste risorse per incentivare i processi di fusione tra Comuni: studi e analisi avevano evidenziato come i centri sotto i 5.000 abitanti sarebbero andati incontro a crescenti difficoltà gestionali, sottolineando al contempo i limiti delle Unioni dei Comuni nel rispondere in modo efficace a queste sfide.

Non sono mancati esempi positivi anche nella nostra regione – ricorda Amedeo Faenza, presidente di Federalberghi Emilia-Romagna – realtà come Valsamoggia, nata dalla fusione di cinque Comuni, o Ventasso, che ne ha aggregati quattro, hanno dimostrato concretamente i benefici derivanti da sinergie amministrative e progettuali”.

Secondo Federalberghi – Confcommercio, tuttavia, mentre alle imprese è stato chiesto negli anni di aggregarsi per essere più competitive, la politica non ha saputo fare altrettanto sul fronte dell’organizzazione degli enti locali. In questo contesto, la provincia di Modena si è distinta per non aver colto appieno le opportunità disponibili.

Non è la prima volta che il tema viene posto. Già nel 2015, infatti, Federalberghi – Confcommercio promosse a Sestola un incontro dedicato, avanzando la proposta del “Comune del Cimone”, un progetto di aggregazione tra più Comuni del territorio che non ha trovato allora concreta attuazione.

Le criticità sono sempre più evidenti – sottolinea Federalberghi – Confcommercio – i Comuni faticano a sostenere i bilanci e cresce la pressione su imprese e cittadini. Per questo è necessario procedere con decisione e rapidità verso percorsi di aggregazione, considerando l’integrazione dei sei Comuni del comprensorio del Cimone – Fanano, Sestola, Riolunato, Montecreto, Pievepelago e Fiumalbo – realtà accomunate da un tessuto economico e turistico omogeneo”.

Un territorio unito – conclude – avrebbe maggiore forza nella promozione turistica e nella valorizzazione delle proprie eccellenze, presentandosi come un’unica destinazione”.